Da La Nuova Ecologia News 8.10.2003

GRAN SASSO: Respinte le eccezioni di improcedibilità e improponibilità

Terzo traforo, il referendum s'ha da fare


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Il Tar Abruzzo ha annullato la delibera di inammissibilità della Regione. I presidenti delle Province di Teramo e Pescara hanno annunciato che riproporranno la consultazione perché «su una materia così delicata è opportuno sentire il parere della popolazione»


Il Tar d'Abruzzo ha accolto il ricorso della Province di Pescara e Teramo contro la delibera del Consiglio regionale, che aveva negato, nel luglio del 2002, la possibilità di indire un referendum consultivo sulla realizzazione del terzo traforo del Gran Sasso. Il Tar ha rilevato nella sentenza di merito, sul piano giurisdizionale, come la decisione

Traforo del Gran Sasso
del Consiglio regionale abruzzese non sia «un atto politico (quindi insindacabile, ndr), né un atto legislativo, e non può che essere un normale atto amministrativo». Pertanto sono state respinte le eccezioni di improcedibilità e improponibilità del ricorso avanzate dai legali della Regione.

I presidenti delle Province di Teramo, Claudio Ruffini, e di Pescara, Giuseppe De Dominicis, hanno annunciato che riproporranno le iniziative per la richiesta del referendum perché «su una materia così delicata è opportuno sentire il parere della popolazione». Il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Tagliente, ha espresso «perplessità» sulla sentenza «per i riflessi che è destinata a riproporre».

La delibera in questione era stata approvata con 23 voti favorevoli, 16 contrari e 3 schede bianche. I giudici sottolineano che "dalla delibera finale non emerge con la dovuta chiarezza la valutazione dell'interesse della Regione al referendum consultivo; e neanche emergono, con la dovuta visibilità le vere o presunte ragioni concrete in forza delle quali il Consiglio regionale nella sua collegialità dichiarava inammissibile il referendum". Le Province di Teramo e Pescara avevano presentato due ricorsi, uno al Tar e l'altro al Tribunale civile. Per l'esito di quest'ultima causa bisognerà attendere altri due-tre mesi.