GRAN SASSO: Respinte le
eccezioni di improcedibilità e improponibilità
Terzo traforo, il referendum s'ha da fare
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Il Tar Abruzzo ha annullato la delibera di inammissibilità della Regione.
I presidenti delle Province di Teramo e Pescara hanno annunciato che riproporranno
la consultazione perché «su una materia così delicata è
opportuno sentire il parere della popolazione»
Il Tar d'Abruzzo ha accolto il ricorso della Province di Pescara e Teramo contro
la delibera del Consiglio regionale, che aveva negato, nel luglio del 2002,
la possibilità di indire un referendum consultivo sulla realizzazione
del terzo traforo del Gran Sasso. Il Tar ha rilevato nella sentenza di merito,
sul piano giurisdizionale, come la decisione
Traforo del Gran Sasso
del Consiglio regionale abruzzese non sia «un atto politico (quindi insindacabile,
ndr), né un atto legislativo, e non può che essere un normale
atto amministrativo». Pertanto sono state respinte le eccezioni di improcedibilità
e improponibilità del ricorso avanzate dai legali della Regione.
I presidenti delle Province di Teramo, Claudio Ruffini, e di Pescara, Giuseppe
De Dominicis, hanno annunciato che riproporranno le iniziative per la richiesta
del referendum perché «su una materia così delicata è
opportuno sentire il parere della popolazione». Il presidente del Consiglio
regionale, Giuseppe Tagliente, ha espresso «perplessità»
sulla sentenza «per i riflessi che è destinata a riproporre».
La delibera in questione era stata approvata con 23 voti favorevoli, 16 contrari
e 3 schede bianche. I giudici sottolineano che "dalla delibera finale non
emerge con la dovuta chiarezza la valutazione dell'interesse della Regione al
referendum consultivo; e neanche emergono, con la dovuta visibilità le
vere o presunte ragioni concrete in forza delle quali il Consiglio regionale
nella sua collegialità dichiarava inammissibile il referendum".
Le Province di Teramo e Pescara avevano presentato due ricorsi, uno al Tar e
l'altro al Tribunale civile. Per l'esito di quest'ultima causa bisognerà
attendere altri due-tre mesi.