Da WWF Abruzzo News del 28.11.2003

La maggioranza al Consiglio regionale nega la consultazione popolare sul terzo traforo del Gran Sasso

http://www.wwf.it/Abruzzo/news/28112003_9612.asp

Agli abruzzesi è stato negato il diritto di esprimersi sul destino del Gran Sasso e del suo importante acquifero. Il Governo regionale ed i consiglieri di maggioranza (con tre coraggiose e lodevoli eccezioni) hanno nuovamente bocciato la richiesta di consultazione popolare avanzate dalle Province di Teramo e Pescara, nonostante la sentenza del TAR e le decine di migliaia di persone che hanno già manifestato in diverse occasioni la propria contrarietà al terzo traforo e all’ampliamento dei Laboratori di Fisica Nucleare. Così facendo si è dimostrata una scarsa considerazione per gli abruzzesi e per il loro diritto di accesso ad una risorsa fondamentale. Chi ha negato per la seconda volta il referendum ha espresso il proprio assenso al meccanismo della ratifica delle decisioni prese altrove, fuori dall’Abruzzo. L’insistenza della Regione nel respingere ogni ipotesi di confronto (ricordiamo che questo stesso Consiglio regionale negò anche la nuova valutazione di impatto ambientale sul progetto) fa emergere il sospetto che dietro questa vicenda vi siano interessi enormi che riescono a costringere i rappresentanti eletti dal popolo a fare scelte assolutamente impopolari: sono evidentemente quegli stessi interessi che per anni hanno tenuto all’oscuro gli abruzzesi degli incidenti verificatisi nei Laboratori. Naturalmente, questo diniego – che dimostra in realtà la paura di confrontarsi in campo aperto – non fermerà la battaglia contro il terzo traforo che anzi sarà condotta in maniera ancora più convinta visto che non è più in gioco la tutela ambientale e sanitaria, ma lo stesso rispetto delle regole democratiche. Il WWF si impegnerà per informare sempre più i cittadini delle scelte che si stanno compiendo alle loro spalle, iniziando con il rendere noto nella maniera più evidente possibile i nomi dei 24 consiglieri che hanno negato la possibilità di votare al referendum.