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Notizia inserita nella sezione Gruppo Informatico e Comunicazione

Dodicesimo giorno di sciopero della fame degli Ex LSU della Val Vibrata - Martedì 23 ore 10.00 Presidio di sostegno davanti la sede del consiglio regionale alla villa.


By Ezio



MARTEDI 23 SETTEMBRE ORE 10.00
PRESIDIO A L'AQUILA - VILLA COMUNALE
DAVANTI ALL'EMICICLO SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE D'ABRUZZO

DODICESIMO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME DEGLI EX LSU EX SUSSIDIATI DALLA REGIONE ABRUZZO

Continua lo sciopero della fame degli ex lavoratori della Val Vibrata davanti l'Emiciclo del Consiglio Regionale e continua il vergognoso silenzio delle istituzioni.

In un comunicato del portavoce Settimio Ferranti, si legge: "Le politiche del Governo Centrale e Regionale peggiorano la situazione attuale, la finanziaria per il 2003 riduce gli investimenti e i fondi per l'occupazione, propone ulteriori forme di precarizzazione del lavoro, taglia lo stato sociale, accellera i processi di privatizzazione della sanità, della scuola, dei servizi.

A tutto ciò va aggiunto l'uso diffusissimo delle forme di ammortizzatori sociali, cassa integrazione, mobilità, lavori socialmente utili, corsi di riqualificazione professionale per i disoccupati di lunga scadenza e sussidi comunali. Tutte queste forme di ammortizzatori sociali hanno un unico scopo: quello di tenere sotto controllo interi settori della società, impedire il conflitto, l'aggregazione, impedire che il mondo del lavoro precario, a nero, sfruttato, si organizzi con l'idea di risolvere collettivamente i problemi e si sottragga, attraverso le mobilitazioni e l'autorganizzazione, al ricatto politico-mafioso del ceto dominante. ... Una politica di impoverimento nei confronti dei lavoratori e disoccupati che trova, forse, la sua vera giustificazione, proprio nel bisogno dell'economia globale, di creare luoghi dove sperimentare le peggiori forme di sfruttamento dei lavoratori, finalizzate ad una maggiore crescita dei profitti piuttosto che ad un miglioramento delle condizioni di vita materiali, sociali ed economiche delle popolazioni. ... mettiamo in evidenza la necessità di un forte investimento politico ed organizzativo del Mezzogiorno attorno ad alcune parole d'ordine significative, come la lotta a tutte le forme di flessibilità e precarietà del lavoro, al dilagare delle privatizzazioni... mettere a nudo i punti di crisi e di contraddizioni delle politiche neoliberiste.

In questo ambito si inserisce significativamente il Reddito Sociale Minimo, con una proposta di legge che abbini i temi del Lavoro e dello sviluppo; la costruzione di un vasto movimento di lotta che metta insieme precari e disoccupati e metta in discussione l'attuale modello di sviluppo e di sfruttamento del lavoro".

APPELLO A TUTTA LA CITTADINANZA, PER UNA PARTECIPAZIONE AMPIA E COSTRUTTIVA DIFENDIAMO IL LAVORO DIFENDIAMO IL NOSTRO FUTURO