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Notizia inserita nella sezione Gruppo Informatico e Comunicazione
By Ezio
CONSIGLIO PROVINCIALE PESCARA: IL CENTROSINISTRA DICE NO ALLA CASERMA DEI
CARABINIERI; IL CENTRODESTRA DISERTA
(ASTRA) - Pescara, 16 set - No del Consiglio provinciale, con la sola
astensione del consigliere dell'Udeur Michele Sacchini e dal presidente del
Consiglio provinciale, Gaetano Cuzzi, alla realizzazione della caserma dei
carabinieri all'interno della pineta D'Avalos. Alla seduta mancavano i
consiglieri provinciali del centrodestra. L'assemblea e' stata introdotta
dal consigliere della Margherita Antonio Di Girolamo, che ne aveva chiesto
nei giorni scorsi la convocazione: "Vogliono far fuori l'ultimo bosco
costiero del litorale abruzzese" ha detto.
Illustrando la sua posizione, Di Girolamo ha aggiunto: "Si sta tanto discutendo intorno alla decisione di costruire la caserma in pineta: non ho nulla contro l'Arma dei carabinieri,
tanto che nella prima legislatura ho fatto di tutto per far costruire la
piazza intitolata al maresciallo Marino Di Resta a Collebreccia.
Non e' mai stato fatto un vero intervento di recupero della vegetazione in quella pineta.
Voglio che ci tornino a correre i bambini, basta con la
cementificazione. Si sta strumentalizzando politicamente quella costruzione.
Nino Sospiri ne sta facendo una questione personale". A motivare il dissenso
di Sacchini e Cuzzi e' stato il consigliere dell'Udeur: "Credo che tra due
istituzioni non sia giustificabile una simile opposizione, anche perche'
della caserma si sapeva da tempo. La Provincia, se avesse voluto, avrebbe
potuto parlare prima". Per Luigi Ferretti, consigliere dell'Italia dei
Valori, "creare li' la caserma significa continuare a privare la citta' dei
parchi. Ritengo utile la sede dei carabinieri, ma lo e' ancora di piu' se
inserita in un contesto sociale cittadino. L'assenza sui banchi
dell'opposizione denota chiaramente l'assenza di dialogo della minoranza".
Nino D'Annunzio, dei Ds, ha spiegato come "si stia uscendo da un periodo in
cui il confronto politico e' stato esasperato. La collocazione di una
caserma delle forze dell'ordine non e' solo una questione speculativa da
agenzia immobiliare. La comunita' deve essere coinvolta e questo si fa anche
attraverso i consigli straordinari". Diversi gli interventi pronunciati dai
banchi della maggioranza per stigmatizzare l'assenza della Casa delle
Liberta'. Per Paolo Giosaffatto, della Margherita, "l'assenza del
centrodestra denota una chiara mancanza di democrazia. Si tratta di
un'arroganza che non ha giustificazione: si puo' essere discordi
confrontandosi, perche' solo dal confronto possono nascere idee propositive.
La politica e' questa". Enrico Di Paolo, assessore all'Ambiente e'
intervenuto sostenendo che "fa un certo effetto entrare in un'aula in cui
manca del tutto il confronto con la minoranza. Pescara non puo' consentirsi
di cementificare neanche un centimetro quadro di suolo vergine: siamo in una
citta' in cui persino un giardino privato e' fondamentale per la
salvaguardia del verde". Antonello De Vico (Margherita) ha evidenziato come
"l'assenza del centrodestra sia una manifesta incapacita' di comunicare. La
caserma di quegli stessi carabinieri che ho servito da ufficiale medico e a
cui indirizzo la mia stima, va collocata altrove". Il consigliere diessino
Luciano Violante, infine, ha auspicato "un rilancio dei consigli provinciali
tematici", specificando come "i colleghi della minoranza non abbiano fatto
la scelta giusta, e dimostrino cosi' di non avere interesse per l'ambiente".
La mozione presentata dal capogruppo dei Comunisti italiani Franco
Ceccomancini e' invece stata rinviata dal presidente Cuzzi al 23 settembre.