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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Gruppo Informatico e Comunicazione :.
By Forum Acqua
RIPRENDIAMOCI
IL FUTURO !
Da più parti, anche da una certa sinistra, si dice che la manovra da strozzini del Governo sarebbe capibile se i sacrifici venissero ripartiti. In realtà se vogliamo invertire la rotta non dobbiamo ripartire i sacrifici ma la ricchezza che negli anni abbiamo prodotto e che è andata solo verso le classi sociali dominanti.
I sacrifici noi li facciamo da quando siamo nati. Paghi chi provoca le crisi, chi lucra sulle catastrofi , chi è sordo ad ogni richiamo alla sobrietà ed alla preservazione delle risorse naturali, paghi chi per un segno + del trend economico finanziario manda alla malora la vita di milioni di persone, inquina e mette in pericolo la stessa sopravvivenza del Pianeta.
L’acqua, l’aria, la salute, l’istruzione vengono trasformati da beni comuni della umanità da gestire in modo pubblico e partecipato in merci da collocare sul mercato per rallentare la caduta del saggio tendenziale di profitto dei pochi ed approfondire la divisione, l’egoismo e la frattura sociale nella popolazione. E’ questa una tendenza comune a tutti i Paesi del Pianeta anche se produce effetti, incidenze e conseguenze differenti a seconda delle diversità etniche, sociali, geografiche .
Se non cambiamo rotta, dovremo attenderci l’aumento dei conflitti
violenti e guerre dei potenti contro le popolazioni o tra le
popolazioni stesse per l’accaparramento delle risorse essenziali.
Il nostro Abruzzo è pienamente dentro questi processi anzi di più.
È
da qui che dobbiamo ripartire per cambiare la realtà!
L’Abruzzo sta passando sempre più rapidamente in mano ai potentati
economici e finanziari, a volte anche occulti e/o di dubbia legalità,
aiutati da una classe dirigente locale tutta protesa al tornaconto
individuale o partitico e non verso il bene comune e pubblico.
Qui, nella nostra regione, sulla pelle delle popolazioni terremotate,
si è sperimentato quella gestione della economia della catastrofe e
quel governo autoritario che è la risposta prevalente, egemonica e
globale DEL CAPITALISMO finanziario e militare per il controllo
degli effetti della crisi ecologica, economica , finanziaria che
esso stesso produce.
Ma ci sono anche
catastrofi più nascoste ma non meno pericolose.
A Bussi c’è la discarica di rifiuti tossici più grande di Europa per la bonifica della quale l’Avvocatura di Stato ha previsto la cifra astronomica di 18 miliardi di euro (la stessa cifra che dovrebbe sborsare la Bp per il disastro del Golfo del Messico ).
Discarica che ha provocato l’inquinamento per anni delle fonti idriche della Val Pescara colpevolmente nascosto ai cittadini e che stenta a divenire notizia regionale e soprattutto nazionale.
Paghiamo da anni un Commissario del fiume Pescara bipartisan (Berlusconi/Del Turco ) che ancora non fa sapere alla popolazione abruzzese quanto spende, per chi spende per cosa spende mentre il fiume Pescara è sempre più inquinato.
La nostra
regione è sotto pressione dalle multinazionali del petrolio ( Eni
ma non solo ) che stanno mettendo le mani sull’80% del nostro territorio
e sul Mare Adriatico con futuri gravi problemi di inquinamento,
di salute e di danno alla economia agricola e turistica.
Mentre con la scelta nucleare si mettono in pericolo le nostre esistenze e quelle future con il decreto Ronchi tutta l’acqua verrà commercializzata e gestita da aziende che hanno per scopo il profitto e non l’interesse generale.
Nella nostra
regione , al di là delle inchieste in cui sono coinvolte le società
di gestione dell’acqua , c’è mancato poco che nell’Ato di Pescara-Chieti
aumentassero l’acqua del 30%. Se non ci mobiliteremo il rischio
che venga approvata una riforma del sistema idrico regionale finalizzata
alla vendita della nostra acqua al miglior
offerente è concreto e reale.
La campagna
referendaria per la difesa de ”L'Acqua Bene Comune
” è un esempio di unità e radicalità,
stà mettendo in campo la dignità
e la capacità democratica di migliaia di cittadini che si battono per
una gestione partecipata ed oculata dei beni e dei diritti collettivi.
E’ una campagna territoriale, nazionale e mondiale che “firma” per l’acqua ma che in realtà fa vivere la democrazia: la gente riprende la parola ed il diritto a decidere del proprio futuro.
In Italia sono state già raccolte più di 1 milione di firme, in Abruzzo siamo oltre le 22 mila. E’ un segnale chiaro e forte alle istituzioni: siamo in tanti e difendiamo i beni comuni.
L’Abruzzo Social Forum è parte di queste battaglie insieme alle tante realtà sociali, sindacali, religiose, ambientaliste ed associative che nel territorio regionale si impegnano.
C’è
ancora molto da fare e non solo per rendere la campagna più profonda,
di qualità e gioiosa in modo che al referendum una
valanga di voti seppellisca definitivamente i processi di privatizzazione
dell’acqua e dei beni comuni essenziali.
Organizziamoci in “comitati cittadini per l’acqua pubblica/partecipata e per
i beni comuni “ unitari ed indipendenti dalle burocrazie.
Preserva
il tuo territorio, fai crescere la coscienza, la consapevolezza e
l’organizzazione sociale e politica contro la crisi finanziaria e
produttiva del sistema capitalista.
Oggi più
che mai un altro mondo è possibile e necessario!
Se sogni da solo è solo un sogno, se sogni insieme il mondo stà già cambiando!
info: 338-1195358 E-mail info@abruzzosocialforum.org