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Caravana "Con las Madres: Cultura y Revolución": diario del viaggio/4


By Kabawil Onlus



26/04/2010

Roma – Buenos Aires……Intrecci di lotte
di Giulia


quetzal

Buongiorno Caravana e buon 25 Aprile a tutte e tutti!

Continuando a pensarvi e immaginarvi oggi mi sono goduta intensamente una delle mie feste preferite!
Mattinata di sole su Roma, sole che ancora splende, mattinata di corteo.
Fili che ci legano, lotte che si pensano da un continente all’altro.
Ho firmato per il referendum sull’acqua e mi è venuto in mente Renato che interveniva all’Università ed ai suoi percorsi liquidi.
C’era uno striscione bellissimo che seguiva quello di apertura (“Nuove resistenze”) dove era scritto “DOVE C’E’ UN LAGER NON C’E’ LIBERAZIONE. NO C.I.E.” ed ho pensato a Julia ed al suo lavoro/non lavoro.
C’erano ragazze che ballavano ed anche se non era tango ho pensato ad Enrico ed alla sua passione.
C’era chi faceva foto e chi le rifiutava per rischi incompresi ai più ed ho pensato a Nando.
C’erano bandiere cubane ed ho pensato a Paola ed al suo sorriso.
Le altre e gli altri nuovi Carovanieri, che invidio positivamente, non li conosco, ma li immagino, augurandoli che il viaggio che stanno vivendo possa regalargli emozioni e voglia di lottare anche qui.
Torno alla manifestazione iniziata con tante bandiere israeliane che hanno stupito tutti, dicevano che erano state portate per via di una brigata partigiana legata al mondo ebraico, ma in pochi minuti sono di colpo spuntate tante bandiere palestinesi, facendo sorridere molti.
Solita provocazione dell’Illustrissima Neo Presidentessa della Regione  Lazio Renata Polverini che sale sul palco di Porta San Paolo per parlare di Resistenza…non le è stato permesso di parlare e non ho visto una persona che sia una che non fischiasse, urlasse, cantasse e la insultasse. Come può una fascista che fino a poche settimane fa faceva campagna elettorale con il braccio teso presentarsi ad una manifestazione del 25 aprile? Mentre veniva legittimamente contestata pensavo ad Hebe, Porota, Juanita e le altre che avrebbero senza ombra di dubbio fischiato e gridato molto più dei ragazzi e delle ragazze presenti stamattina.
Il corteo è partito e arrivato passando tra vie bellissime, con nuove scritte e per un giorno manifesti non pubblicitari, ma di lotta che tanto disturbano gli amanti del decoro urbano.
Mentre camminavo pensavo a cosa avrebbero pensato ed inventato le Madres se fossero vissute in Italia, cosa avrebbero pensato, detto ed inventato rispetto ai C.I.E., rispetto al fascismo istituzionale, all’indifferenza della ricchezza, alla crescente idea dell’esistenza di non – persone! Portate nuove idee compagne e compagni…..CORRONO TEMPI DIFFICILI LOTTARE E’ URGENTE!
Vi abbraccio….ricaricata e più forte…..e con l’idea che ovunque è necessaria la lotta senza paura come quella che tanto mi hanno insegnato e mi insegnano e mi insegneranno le Madres. 

, attività kabawil
24/04/2010

Mural
di Fernando

Finalmente è arrivato il grande giorno.
Dopo aver partorito e realizzato su carta il disegno per il mural, è arrivato il giorno della sua realizzazione.

mural1Alle 10, ritrovo al Caffé Letterario e partenza con il pulmino delle Madres per l'ECuNHi.
Arrivo verso le 11:20 dove ci aspetta Gabriel che ci consegna il materiale per lavorare e ci mostra la parete da dipingere.mural2
Iniziamo a disegnare sul muro l'opera da realizzare. Dopo un breve momento di sconforto, la cosa inizia a piacere. Tutti iniziano a dipingere assumendo le posizioni più impensate ma mettendo un impegno e concentrazione mai visti prima.









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DSC_6940Pian piano l'opera prende forma e la soddisfazione di tutti è palpabile.
Inoltre decidiamo di occupare un altro pezzo di parete e di scrivere una poesia scritta da Renato dedicata alle Madri.






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Alla fine, verso le 16:30, l'opera ormai finita riempie di gioia tutti per aver realizzato qualcosa di veramente unico e importante e che nessuno, fino a qualche ora fa, dava per scontato.

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Il Mural rappresenta un viale dove, al centro, ci sono le Madri con lo sguardo rivolto verso le foto dei figli che non hanno volti ma parole che abbiamo scelto pensando a loro.

HIJOS, REVOLUCION, JUSTICIA, VIDA, LUCHA, TERNURA, COMPROMETERSE, AMOR, SUEÑOS, RESISTENZA
 
La parola resistenza parola l'abbiamo lasciata in italiano per ricordare la resistenza partigiana visto che domenica è il 25 aprile.

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Dietro le Madri abbiamo disegnato tutti i figli che le seguono, un popolo di bambini, donne e uomini che segue le loro lotte.
Ai lati abbiamo rappresentato le case realizzate e in costruzione del progetto Sueños Compartidos.

Alle 19, nell'Auditorium Juana Azurduy dell'Università Popolare, abbiamo seguito la lezione del professore Ulises Gorini sulla Storia delle Madres.
L'Auditorium era pieno di gente, l'esposizione chiara e comprensibile, e in un religioso silenzio abbiamo seguito la lezione.
Alla lezioni erano presenti anche le Madri per accompagnare la Caravana.


E siamo arrivati a giovedì
di Francesco

Oggi è giovedì, il giorno più importante per le Madri. In mattinata siamo stati con le Madri al Palazzo del Congresso. Siamo stati tutti lì per sostenerle in una loro richiesta di processo politico nei confronti di Cobos, presidente del Senato che ha tradito il governo per schierarsi dalla parte dei grandi imprenditori terrieri.

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Dopo il pranzo, fatto nella sede dell'Associazione, ci siamo recati tutti in Plaza de Mayo per la marcia del giovedì. Partito il corteo, le Madri ci hanno invitato a portare lo striscione in prima fila.
Questo invito ha spiazzato e lusingato tutti ed è stato veramente emozionante partecipare assieme a loro per mantenere la memoria dei loro figli desaparecidos.

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La sera, dopo cena, siamo andati tutti a La Catedral del Tango, un posto molto particolare e pieno di giovani; tranne il nostro tanguero Enrico, nessun altro si è buttato a ballare ma tutti, molto incuriositi, abbiamo girato il posto e siamo stati ad un tavolo assieme a Indio, un famoso tanguero argentino collaboratore delle Madri che ci ha parlato delle sue prossime iniziative per rilanciare il tango popolare argentino.

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23/04/2010

Una giornata universitaria diversa
di Riccardo

La giornata si apre con sui giornali la notizia della condanna dell'ultimo generale della dittatura Bignone a 25 anni di carcere comune.
In mattinata ci rechiamo all'Università Popolare delle Madres: in aula 2 ci aspetta un laboratorio creativo, preludio alla realizzazione di un mural dedicato alle Madres, la cui produzione è prevista per venerdì all'ECuNHi.
Con un lavoro di "mediazione sensazionale comune" individuiamo quelle che sono le parole guida del mural e cominciamo ad abbozzare l'opera. Il laboratorio ha rappresentato un momento molto importante per la storia di questa Caravana in cui abbiamo condiviso un percorso realmente comune che ha portato alla definitiva crescita e dell'amalgama del gruppo in vista delle prossime iniziative che ci aspettano.
Siamo cresciuti come gruppo grazie anche alle Madres e venerdì metteremo all'opera le nostre idee!

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Il pomeriggio lo trascorriamo ancora all'Università.
Alle ore 16, in aula 5, presenziamo ad una riunione organizzata dall'Università e dalla CEPAM, il Centro Studi Economico Politico collegato all'Università.
Tema dell'incontro è l'acqua e la sua difesa in quanto bene comune dell'umanità non commercializzabile.
Ospite "d'onore" è il nostro Renato che lancia numerosi spunti interessanti per la creazione di un movimento di difesa dell'acqua pubblica in Argentina.
Speriamo che le idee di Renato si concretizzino anche qui!
Dopo due ore di riunione ci rechiamo alla Casa de las Madres per un saluto veloce a Porota, a Juanita e alle altre... Ci viene offerta anche della cioccolata a conferma anche della grande ospitalità con cui siamo stati accolti sin dall'inizio.
Alle 19, nell'Aula Magna dell'Università intitolata a Juana Azurduy, Renato è relatore della conferenza pubblica sulla geopolitica dell'acqua.

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L'iniziativa è inserita nel ciclo di conferenze organizzato dalla "Rectora" Ines Vàzquez per i dieci anni dell'UPMPM.
L'intervento, introdotto dalla visione di un breve corto sulla manifestazione del 20 marzo scorso a Roma, si rivela molto interessante colpendo l'intero uditorio che interviene attivamente con domande.
La "linea" di Renato è accolta ed apprezzata anche da Hebe e dalle Madres a dimostrazione che la lucha de las Madres è una lotta globale che si estende a tutte le problematiche sociali, politiche ed economiche: l'acqua è un diritto così come lo è quello alla vita, alla verità e alla giustizia.
Per questo le Madres sono anche dalla parte dei movimenti globali in difesa della Patcha Mama.

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Soddisfatti della bella giornata attendiamo con ansia la classica marcia del giovedì in Plaza de Mayo per chiedere ancora, a distanza di 33 anni, APARICION CON VIDA.