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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Gruppo Informatico e Comunicazione :.
By Kabawil Onlus
Buongiorno Caravana e buon 25 Aprile a tutte e tutti!
Continuando a pensarvi e immaginarvi oggi mi sono goduta intensamente una delle mie feste preferite!
Mattinata di sole su Roma, sole che ancora splende, mattinata di corteo.
Fili che ci legano, lotte che si pensano da un continente all’altro.
Ho firmato per il referendum sull’acqua e mi è venuto in mente Renato che interveniva all’Università ed ai suoi percorsi liquidi.
C’era uno striscione bellissimo che seguiva quello di apertura (“Nuove resistenze”) dove era scritto “DOVE C’E’ UN LAGER NON C’E’ LIBERAZIONE. NO C.I.E.” ed ho pensato a Julia ed al suo lavoro/non lavoro.
C’erano ragazze che ballavano ed anche se non era tango ho pensato ad Enrico ed alla sua passione.
C’era chi faceva foto e chi le rifiutava per rischi incompresi ai più ed ho pensato a Nando.
C’erano bandiere cubane ed ho pensato a Paola ed al suo sorriso.
Le altre e gli altri nuovi Carovanieri, che invidio positivamente, non li conosco, ma li immagino, augurandoli che il viaggio che stanno vivendo possa regalargli emozioni e voglia di lottare anche qui.
Torno alla manifestazione iniziata con tante bandiere israeliane che hanno stupito tutti, dicevano che erano state portate per via di una brigata partigiana legata al mondo ebraico, ma in pochi minuti sono di colpo spuntate tante bandiere palestinesi, facendo sorridere molti.
Solita provocazione dell’Illustrissima Neo Presidentessa della Regione Lazio Renata Polverini che sale sul palco di Porta San Paolo per parlare di Resistenza…non le è stato permesso di parlare e non ho visto una persona che sia una che non fischiasse, urlasse, cantasse e la insultasse. Come può una fascista che fino a poche settimane fa faceva campagna elettorale con il braccio teso presentarsi ad una manifestazione del 25 aprile? Mentre veniva legittimamente contestata pensavo ad Hebe, Porota, Juanita e le altre che avrebbero senza ombra di dubbio fischiato e gridato molto più dei ragazzi e delle ragazze presenti stamattina.
Il corteo è partito e arrivato passando tra vie bellissime, con nuove scritte e per un giorno manifesti non pubblicitari, ma di lotta che tanto disturbano gli amanti del decoro urbano.
Mentre camminavo pensavo a cosa avrebbero pensato ed inventato le Madres se fossero vissute in Italia, cosa avrebbero pensato, detto ed inventato rispetto ai C.I.E., rispetto al fascismo istituzionale, all’indifferenza della ricchezza, alla crescente idea dell’esistenza di non – persone! Portate nuove idee compagne e compagni…..CORRONO TEMPI DIFFICILI LOTTARE E’ URGENTE!
Vi abbraccio….ricaricata e più forte…..e con l’idea che ovunque è necessaria la lotta senza paura come quella che tanto mi hanno insegnato e mi insegnano e mi insegneranno le Madres.
Alle 10, ritrovo al Caffé Letterario e partenza con il pulmino delle Madres per l'ECuNHi.


Pian piano l'opera prende forma e la soddisfazione di tutti è palpabile.








