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Caravana "Con las Madres: Cultura y Revolución": diario del viaggio/3
By Kabawil Onlus
Dalle fondamenta alle menti
di Ilaria
Questa mattina - questa volta di buon'ora sotto la pressione benevola ma incisiva delle Madri - siamo partiti per la Fàbrica de Paneles.
All'arrivo siamo stati tutti provvisti da un casco di sicurezza e, sempre dietro la linea amarilla, abbiamo seguito il ciclo di produzione dei pannelli che non sono altro che le pareti prefabbricate per il progetto Sueños Compartidos, la costruzione de las viviendas (le case).
Detta così sembra una cosa semplice; in realtà, nella sua semplicità, c'è ingegno e risparmio, senza trascurare la sicurezza nonchè la funzionalità delle case (antisismiche, calde d'inverno e fresche in estate).
La Caravana ha proseguito il suo percorso verso il quartiere Castañares dove c'è un altro modulo di case quasi completate. In quel posto prima c'era la villa miseria (baraccopoli) che le Madri hanno trasformato in zone pressoché residenziali.
Qui erano all'opera gli operai composti per metà da donne e per metà da uomini, insieme artefici e destinatari del progetto.
In questo vi è la straordinarietà del progetto così come la sua sorprendente realizzazione. Gli obreros non avevano case, al massimo delle baracche in lamiera e non avevano un lavoro. Con l'aiuto de las Madres è stato dato un lavoro e la possibilità, in base ai requisiti, di avere un'abitazione.
Tutto questo non tramite un'elargizione buonista, bensì con un coinvolgimento delle persone afflitte da determinati problemi, vittime lontane di quei golpisti che avevano fatto della miseria programmata la loro politica.
E' stata per me la prima volta ad aver visto Hebe commuoversi in mezzo ai suoi hijos.
Terza tappa: El elefante blanco, dove in primis c'è il Jardìn de los Abrazos, la scuola d'infanzia frequentata dai bambini che sono accuditi in diverse aree, differenziate per età, attività e laboratori.
Nello stesso edificio si svolgono altri lavori come quelli di carpenteria e di sartoria dove vengono cucite le tute da lavoro degli operai dei cantieri della Fondazione Madres de Plaza de Mayo.
La cucina, per quanto ne so, è ben funzionante dato il pranzo offerto sia a noi della Caravana che ai compagni e alle compagne del Laboratorio di Hebe "Cocinando Polìtica".
Dopo pranzo, tornati in Plaza Congreso, abbiamo visitato la Fundaciòn Madres de Plaza de Mayo che gestisce tutti i progetti di costruzione di case, dalla produzione dei pannelli alla formazione dei lavoratori.
All'interno si trovano gli uffici delle Infrastrutture, della Logistica, degli Acquisti, l'Ufficio Tecnico, l'Ufficio Contabile, l'Ufficio Legale e, molto interessante, l'Ufficio Nexos che coordina i vari settori della Fondazione.
In serata le Madri ci hanno riservato posti di onore per la prima visione del film "Las utopias son posibles" in occasione del 10° anniversario della fondazione dell'Università delle Madri.
Nata come Università Rivoluzionaria ed illegale è ora divenuta punto di riferimento per la formazione politica e lo studio e la difesa dei diritti umani e, perciò, riconosciuta legalmente come presa d'atto della sua funzione educativa.