|
Mailing list | Radio | Contatti | Link | e-mail: info@abruzzosocialforum.org |
Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Gruppo Informatico e Comunicazione :.
By Anonimo
SENTENZA: SUA CONFESSIONE 'GENUINA E CREDIBILE' - ''Genuina e credibile'': cosi' i giudici della II sezione penale della Corte d'Appello di Milano hanno valutato la confessione fatta dall'avvocato David Mills, in cui spiegava di aver aiutato Silvio Berlusconi con le sue testimonianze rese nei processi che riguardavano l'attuale premier. Un 'servizio' per cui era stato poi compensato con il versamento di 600mila dollari. La confessione e' dunque uno dei principali motivi per cui il collegio d'Appello milanese, presieduto dal giudice Flavio Lapertosa, ha confermato la condanna di primo grado, come spiega la sentenza depositata oggi a Milano, scritta dal giudice Rosario Spina.
La confessione a cui si riferiscono i magistrati milanesi e' quella rilasciata dall'avvocato inglese in una lettera del 2 febbraio 2004, scritta in via confidenziale, a Robert Drennan per avere da lui una consulenza professionale in materia fiscale, non avendo denunciato al Fisco inglese i 600mila dollari. Io mi sono tenuto in stretto contatto con le persone di B [the B people in inglese] e loro conoscevano la mia situazione - scrive Mills nella lettera - Sapevano bene che la modalita' con la quale io avevo reso la mia testimonianza (non ho mentito ma ho superato passaggi difficili, per usare un eufemismo), avesse tenuto Mr B fuori da un sacco di problemi che gli sarebbero ricaduti addosso se solo avessi detto tutto quello che sapevo. All'incirca alla fine del 1999 mi fu detto che avrei ricevuto dei soldi, che avrei potuto considerare come un prestito a lungo termine o un regalo. 600.000 dollari furono messi in un hedge fund e mi fu detto che sarebbero stati a mia disposizione, se ne avessi avuto bisogno''.
Secondo la Corte di Appello tali dichiarazioni, che implicavano la confessione di un accordo corruttivo, sono state confermate da Mills in ben undici occasioni, tra cui l'interrogatorio reso davanti ai Pubblici Ministeri di Milano il 18 luglio 2004: ''Non credo che occorrano molte parole - disse Mills - io sono stato sentito piu' volte in indagini e processi che riguardavano Silvio Berlusconi e il Gruppo Fininvest e pur non avendo mai detto il falso, ho tentato di proteggerlo nella massima misura possibile e di mantenere laddove possibile una certa riservatezza sulle operazioni che ho compiuto per lui. | in questo quadro che nell'autunno del 1999, Carlo Bernasconi, che mi dispiace coinvolgere in questa storia,perché era veramente un mio amico, mi disse che Silvio Berlusconi a titolo di riconoscenza per il modo in cui io ero riuscito a proteggerlo nel corso delle indagini giudiziarie e dei processi, aveva deciso di destinare a mio favore una somma di denaro. Cerco di ricordare le parole esatte che Carlo uso' per indicare chi aveva preso questa decisione all'interno della famiglia: ritengo che abbia usato l'espressione 'il dottore', che era il modo con cui abitualmente chiamava Silvio Berlusconi''.
dal sito ANSA: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/11/11/visualizza_new.html_1616543418.html