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Pescara scuole all'asta contro le riforme della Gelmini, di Tremonti e Berlusconi


By stopgelminiabruzzo



A PESCARA SCUOLE PUBBLICHE ALL’ASTA
Invasa dagli studenti Piazza della Repubblica

Le foto http://picasaweb.google.it/corryH2O/AstaPubblicaDelleScuole#


Genitori, bambini, studenti e docenti questo pomeriggio (venerdì 7 novembre) hanno simbolicamente messo all’asta le proprie scuole dall’ ITIS “A. Volta” al Liceo Classico “G.D’Annunziodalll’IPPSAR “De  Cecco” al Liceo “Galileo Galilei” passando per il Liceo “G. Marconi , l’Istituto d’Arte “V. Bellissario”, fino al Liceo Artistico “G. Misticoni” per denunciare i tentativi del Governo Berlusconi di distruggere il sistema pubblico dell’istruzione dalle materne all’università.  


Ogni istituto ha messo in mostra il meglio della propria scuola ed indirizzo dal fantastico e ricchissimo buffet allestito dai ragazzi dell’Alberghiero “DE Cecco” con tartine, frutta e dolcetti offerti alla cittadinanza, passando per i reperti informatici degli studenti dell’ITIS “Volta” per giungere al minilaboratorio a colpi di vole di sapone del Liceo “Galilei”, per poi continuare con la mostra organizzata dai ragazzi del Liceo Artistico coadiuvati dai fotografi dell’Istituto d’Arte accompagnati dai Rapper anti-Gelmini, financhè ai filosofi ed i narratori greci messi in scena dal Liceo Classico,  e  quindi un giro tra le linguye del mondo con le studentesse del Liceo lingusisticoMarconi” mentre ragazzi e raggazze facevano a gara nell’animare i molti bambini accorsi insieme ai loro genitori, tanta musica e  tante  caricature,  slogan contro la riforma Gelmini ed il governo Berlusconi a cominciare dal “Noi la crisi non la paghiamo”. 

La lotta paga: nonostante l’approvazione del decreto-legge 137 (riforma  gelmini) la mobilitazione degli studenti di tutta italia continua a produrre ulteriori effetti, il governo fa passi indietro. In Italia è in pericolo il diritto all’istruzione e alla formazione riconosciuti  dalla Costituzione. È in pericolo il nostro futuro e quello di un intero paese: d’ora in avanti chi non avrà il denaro necessario sarà prescluso dal sistema scolastico ed universitario, e dovrà accontentarsi di un’istruzione di serie B, e sarà indirizzato verso la formazione professionale. L’accesso all’università privatizzata sarà inoltre  precluso a decine di migliaia di giovani studenti.

È un ritorno al passato. Da cittadini consapevoli a sudditi: è questo l’effetto delle  riforme e dei provvedimenti su scuola ed università voluti dal Governo Berlusconi.Abbiamo fame di cultura, di formazione e vogliamo  partecipare e decidere su scuola ed università: abbiamo tante idee e richieste. Non siamo noi a difendere sprechi, baronie e privilegi: il  vero cambiamento deve partire dal basso!

 

La crisi economica non può essere sempre pagata dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnati.

 
Questa volta la crisi deve essere pagata da chi l’ha provocata:  banchieri e politici compiacenti che hanno privatizzato tutto e  promosso le politiche neoliberiste negli ultimi 20 anni. I soldi ci  sono! Il governo Berlusconi dia il buon esempio dimezzando lo stipendio dei Parlamentari e dei Manager delle grandi imprese pubbliche e  private.
  

 

Info Stampa: 333 17 64 522, 340 56 81 760
http://stopgelminiabruzzo.blogspot.com


Rete Studentesca Pescara -  Comitato Stop Gelmini Abruzzo  Pescara, 7 Novembre 2008