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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Gruppo Informatico e Comunicazione :.
By Marco
Pineto.
CIFIV: occasione di promozione culturale o "passepartout" della
cementificazione.
Il Comune di Pineto, d'intesa con l'Amministrazione Provinciale di Teramo e
l'Istituto Zooprofilattico per l'Abruzzo e Molise, ha deliberato la
realizzazione di un centro permanente internazionale per la formazione e l'
informazione in materia veterinaria (CIFIV) finanziato con fondi regionali
ed europei. La sopraintendenza, per non essere stata informata
(casualmente???), ha avviato l'annullamento della delibera.
L'investimento previsto era di 2.930.778,00 euro. Il nuovo complesso
edilizio doveva sorgere a Pineto, sulla collina litoranea prospiciente la
zona di Cerrano, in un'area di straordinaria suggestione sia per l'elevato
valore paesaggistico dovuto all'ameno declivio sull'Adriatico che per i
caratteri specifici e tradizionali dei luoghi. Si tratta, infatti, di un
paesaggio costiero unico le cui caratteristiche storiche, culturali e
naturali ne fanno un patrimonio comune, vale a dire elemento fondante dell'
identità e della memoria collettiva pinetese. Da sempre, infatti, tale
porzione di territorio costituisce un "quadro naturale" in cui sono
armoniosamente inseriti il tratto di mare dichiarato "parco marino", la
pittoresca Torre del Cerrano e gli integri spazi agricoli collinari. Per
tali peculiarità, l'intera zona in questione risulta genericamente tutelata
dalla Legge 1497 del 1939 e, specificatamente, dal P.R.G. come area
agricola, dal P.T.P. come area di interesse paesaggistico ed ambientale, dal
P.R.P. come area di conservazione integrale A1 c 2 ambito 5 - Costa
Teramana - ed, infine, dal D.lgs. n.42 del 22.01.2004 come zona protetta.
Superfluo sottolineare che, nel territorio di Pineto, esistono numerose aree
le quali, dal punto di vista urbanistico, sono molto più idonee di quella
prescelta per il previsto insediamento, in quanto già munite di servizi ed
infrastrutture primarie e secondarie.
Eppure, nessuna di esse è stata presa mai in considerazione, preferendo,
invece, avviare un processo di valorizzazione immobiliare in aree sottoposte
a tutela con la conseguente inaccettabile manomissione dell'ambiente
circostante.
Per realizzare il summenzionato centro nella zona (scelta senza la
partecipazione politica dei cittadini) gli Enti locali interessati anziché
ricorrere alla procedura espropriativa hanno preferito acquisire
bonariamente i suoli agricoli privati attraverso un protocollo d'intesa che
consente:
a) la ristrutturazione del fabbricato principale e dell'annesso rustico con
totale destinazione d'uso residenziale;
b) la possibilità di realizzare un nuovo fabbricato di civile abitazione su
una delle particelle residue.secondo gli indici stabiliti dalle N.T.A. del
P.R.G. e tenendo conto anche delle superfici dei terreni oggetto della
cessione bonaria.
Sull'iniziativa, avviata il 28.04.2004, non vi è stata alcuna
pubblicizzazione, né informazione trasparente e tanto meno un confronto
aperto e significativo con le Associazioni ed i movimenti radicati sul
territorio. Eppure, un minimo di sensibilità politica avrebbe voluto che, in
questa importante decisione amministrativa, venisse coinvolto il maggior
numero di persone. Deroghe e/o varianti al P.R.G., riguardanti esistenti
vincoli di tutela in aree di rilievo naturalistico e paesaggistico, non
possono essere una pratica di vertice o un atto di ordinaria amministrazione
ma, viceversa, devono impegnare tutti. Solo i finti ciechi non vedono nel
comportamento dell'Amministrazione Provinciale di Teramo e della Giunta
municipale di Pineto un atteggiamento sprezzante nei riguardi delle più
elementari regole di democrazia sostanziale e partecipativa.
Solo nei primi di agosto 2005 i cittadini di Pineto, il WWF, la Lega
Ambiente ed Italia Nostra, hanno appreso la notizia dai giornali, si
assumevano posizioni di assoluta contrarietà alla scelta del sito chiedendo
la "delocalizzazione" del CIFIV. Seguivano incontri, mobilitazioni ed
assemblee spontanee di cittadini che criticavano la scelta amministrativa
ribadendo la priorità specifica della tutela collinare da qualsiasi tipo e
forma di cementificazione. La spocchiosa sordità dell'amministrazione
comunale si è scontrata, perdendo, con la volontà dei cittadini che hanno
ribadito che: la costa, il mare, il paesaggio agrario costituiscono entità
storico-culturali connesse alla qualità della vita e, pertanto, esse vanno
tramandate integre alle future generazioni.