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LA NOTTE DEL 6 DICEMBRE


By nOtav



Cari amici, vi voglio raccontare cosa mi è successo nella notte tra il 5 e il 6 dicembre a Vanaus. Intorno alle 3 vengo svegliato dentro una tenda da altri presidianti che mi annunciano che sono stati avvistati blindati e camionette in direzione Venaus. Alzatomi mi dirigo insieme ad amici e ad un assessore comunale della Valle con fascia tricolore in direzione Susa.
Arrivati al blocco vediamo arrivare un enorme catarpiller blu che ci punta un fascio di luce contro. Dietro, dato l'enorme mole del mezzo, si intravedono i mezzi delle forze dell'ordine. Appena davanti il catarpiller inizia a spazzare tutto ciò che trova, io salgo sul blocco e insieme ad altri con mani alzate urliamo di fermarsi, che siamo disarmati e che vorremo parlare con un funzionario. Il catarpiller non si ferma fino ad arrivarci contro, in quel momento vediamo che attaccato alla porta dell'enorme mezzo c'è il vice questore di Torino che vedendo che non ci spostiamo al posto di dire al guidatore di rallentare urla "Uccidili!". In un attimo il catarpiller ci è sotto e solleva il blocco con noi sopra, il caso ha voluto che nessuno di noi perdesse l'equilibrio in avanti, rischiando di finire sotto le enormi ruote della draga.
A quel punto riusciamo a saltare indietro e ci allontaniamo dal blocco, le forze dell'ordine a piedi ci aggirano e salgono sulla strada iniziando a spingerci e a manganellarci. Anche in questo caso a nulla è servito tenere le mani alzate, calci e spintoni violenti si sprecavano.
Dopo aver detto più volte al poliziotto che mi stava davanti di smetterla di tirarmi calci e che stavo indietreggiando con le mani alzate, vengo preso al grido "questo lo prendiamo noi" e sbattuto tra le loro file: li inizio a rimbalzare come un birillo tra più mani che mi colpiscono alla schiena fino a quando mi ritrovo da solo nel buio.
A questo punto passo dal prato e riconquisto la posizione in fronte a loro e indietreggiando velocemente arriviamo alla casetta del presidio, lì veniamo strattonati, spinti nel prato e chiusi in un cerchio molto stretto che si apre dopo circa 10 minuti.
Intanto veniamo a sapere che le persone rimaste al presidio (per lo più ragazze e anziani) sono state malmenate da un altro battaglione sceso da nord. Almeno una decine le persone che devono far ricorso all'ospedale.
Alla fine usciamo dal prato e raggiungiamo il primo posto di blocco dei carabinieri dove ci uniamo ai duecento valsusini accorsi nel pieno della notte. La giornata e poi continuata come ormai tutti sapete ma purtroppo il catarpiller che mi arriva contro continua ad essere nella mia testa.
Non penso che ci siano commenti da fare se non quello che nonostante i loro metodi continuerò come sempre la mia battaglia anti tav

Resistere per esistere

M. - Comitato no tav Spinta dal bass

Ps. Qui sotto trovate la foto : potete notare che le pale che non si vedono possono perchè POSSONO ESSERE SOLO SOTTO I MIEI PIEDI e l'altezza da
dove è stata scatta la foto non è il piano terra ma da un altezza quasi pari alla cabina di guida, morale le pale mi hanno investito e tirato su.

GIU' LE MANI DALLE NOSTRE MONTAGNE!!!!!