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Legge delega: si mobilita il mondo della scienza e della cultura sul decreto in materia ambientale con un appello


By Anonimo



30/11/2005. Il Governo ha inoltrato alle Camere i testi della bozza di decreto legislativo in campo ambientale che riforma le norme in materia di rifiuti, acque, aria, VIA, VAS, danno ambientale e bonifiche. Il dissenso su come il decreto è stato elaborato, senza le consuItazioni adeguate e le opportune verifiche, si sta allargando e ha fatto scaturire un appello promosso anche dalla nostra associazione, inviato al Capo dello Stato e ai principali organi dello Stato. Riportiamo di seguito il testo dell'appello, mentre rimandiamo al nostro sito www.gruppo183.org per gli allegati all'appello con le considerazioni specifiche sulla bozza di decreto (in file word di 19 pagine).



Testo dell'appello:



APPELLO inviato a: Presidente della Repubblica Dr. Carlo Azeglio Ciampi, Presidente del Senato Sen. Marcello Pera, Presidente della Camera On. PierFerdinando Casini, Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio On. Altero Matteoli, Presidente della XIII Commissione del Senato Sen. Emiddio Novi, Presidente della VIII Commissione della Camera dei Deputati On. Pietro Armani, Ministri del Governo della Repubblica Onorevoli Senatori e Deputati membri della XIII Commissione del Senato e della VIII Commissione della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio di Stato Presidente e Membri della Conferenza Stato-Regioni UPI - Unione delle Province d'Italia ANCI - Associazione Nazionale Comuni d'Italia



I firmatari del presente appello, vivamente preoccupati per le disposizioni contenute nel testo del Decreto Legislativo predisposto dal Ministro dell’Ambiente e del Territorio in attuazione della Legge Delega in campo ambientale (L. 308/04), chiedono che tale Decreto non venga approvato nella sua ultima stesura resa nota e presentata al Consiglio dei Ministri del 18 corrente, che provocherebbe danni irreparabili al sistema di governo dell’ambiente e del territorio.



I motivi di viva preoccupazione, sommariamente illustrati nel commento allegato, sono:



- viene più volte violato il dettato costituzionale;

- viene notevolmente diminuito il livello di protezione dell’ambiente con pregiudizio per la salute;

- viene sostanzialmente smantellato l’assetto sanzionatorio per violazione delle leggi ambientali;

- numerose norme eccedono i limiti della delega;

- viene disegnato un sistema di governo di carattere spiccatamente centralistico, eliminando ogni carattere di leale collaborazione tra Stato ed Enti Locali anche in campi di competenza costituzionalmente definita concorrente;

- viene scardinato l’attuale sistema di governo, gradualmente e faticosamente costituito nel recente passato attraverso numerose leggi, ampiamente dibattute in sede parlamentare, con il contributo delle migliori competenze disponibili in sede giuridica e tecnico-scientifica e che ha dato frutti positivi;

- vengono disattese importanti specifiche normative comunitarie, anche in settori nei quali sono tuttora in corso procedure di infrazione;

- vengono ignorati i risultati del lavoro di Commissioni di indagine parlamentari, a cui si è pervenuti con ampia condivisione;

- i testi contestati sono stati formulati da un gruppo ristrettissimo di estensori, senza il ricorso ad alcuna consultazione formale con le rappresentanze istituzionali e degli interessi e con i depositari di reali competenze tecniche e scientifiche;

- la normativa tecnica contenuta nel testo contestato allenta in modo a volte pericoloso i livelli e le procedure di controllo dell’inquinamento e contiene errori ed imprecisioni;



Confidando nella responsabile attenzione e nell’intervento dei destinatari dell’Appello, li ringraziamo per quanto vorranno fare nell’interesse dell’ambiente e del territorio del Paese.

(segue appello di firmatari, consultabile sul sito www.gruppo183.org, insieme agli allegati all'appello)