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Articolo inserito nella sezione Gruppo Informatico e Comunicazione
By Settimio
La Regione Abruzzo cambia lo statuto e trova i fondi (circa 1.800.000 di € l’anno!) per portare da 43 a 53 i Consiglieri all’Emiciclo dell’Aquila, ma ancora non concretizza fondi e Legge Regionale sulla disoccupazione e sul sostegno al reddito.
Dagli ultimi dati le persone in mobilità in Val Vibrata (TE) sono arrivate a quota 1099 di cui circa 300 svolgono servizi non di qualità, senza contributi (figurativi!), senza 626/94, non avendo le qualifiche dei lavori socialmente utili che svolgono nei Comuni.
Una grossa fetta è in mobilità senza indennità, ed altri circa 60 fuoriusciti dagli stessi lavori socialmente utili grazie alle inadempienze delle istituzioni dalle più alte alle più vicine sono senza sussidio da ben 6 mesi! Alcuni addirittura stanno svolgendo tirocini formativi nelle piccole e piccolissime realtà vibratiane (che in alcuni casi non pagano gli stipendi ai propri dipendenti da più di 3 mesi!) senza aver fatto ancora la parte formativa teorica e dovendo fare già produzione, non percependo l’indennizzo spettante da ben 2 mesi! E con la gogna che tra 2 mesi si ritroveranno di nuovo senza occupazione perché i tirocini non garantiscono la finalizzazione stabile e dignitosa del rapporto.
Tutti quindi senza un percorso certo di formazione orientamento e reinserimento finalizzato, con una percentuale tra lavoratori in mobilità ed iscritti al centro per l’impiego territoriale di 1 a 5 cioè 20% di sfruttamento legalizzato!
Dopo gli incontri avuti nell’ultimo periodo, mercoledì 03/12/03 al Ministero del Lavoro e ben 5 nell’ultimo mese alla Regione Abruzzo con tutti gli esponenti di Governo, dove abbiamo avuto solidarietà, promesse e rassicurazioni, che ancora ahimè non si sono né attivate e né concretizzate, mercoledì 17/12/03 siamo stati invitati a Palazzo Marini a Roma, da Deputati, Senatori, dai C.O.B.A.S., dagli R.d.B. e da altre sigle rappresentative nazionali, come testimonial simbolo, grazie alla nostra continua sensibilizzazione pacifica (ma di grande radicalità!) nei confronti delle istituzioni e per avere anche il nostro parere in merito, datosi che in 50 tra Senatori e Deputati di qualsiasi colore politico, hanno firmato e presentato mesi fa 2 Leggi (di cui una d’iniziativa popolare!) alla 11°ma Commissione (quella Lavoro della Camera sul Reddito Sociale Minimo o di Cittadinanza)
Salario sociale con una forbice variabile tra le due Leggi tra 8.000 e 12.000 € l’anno, argomento tra l’altro inserito nel manifesto dell’On. Prof. Prodi, che intenderebbe realizzare una legislazione innovativa che allargherebbe le tutele ai precari e trasferirebbe i fondi direttamente nelle tasche dei disoccupati!
Datosi che la legislazione esistente penalizza le individualità, a vantaggio del nucleo familiare di 2 o più soggetti che a tutt’oggi da statistiche fornite da organi istituzionali dovrebbe percepire un reddito minimo vitale con una forbice variabile che va dagli 823 € per i 2 componenti fino ad arrivare ai 1240 € per i 4 componenti il nucleo familiare e che supera abbondantemente i 1560 € da dati C.G.I.L. senza considerare istruzione e sanità!
Con Relatori l’On. Campa (F.I.) e L’On. Caruso (A.N.) i quali porteranno questa vertenza istituzionale ben presto in discussione e alla valutazione della Camera e del Senato, annunciando una grossa manifestazione per il 1° di maggio 2004 a Milano e successivamente un Convegno Europeo sul tema datosi che il Reddito Sociale Minimo è una realtà in tutta Europa tranne che in Italia, Grecia e Portogallo!
Dalla riunione è scaturito, da parte di tutti gli intervenuti, pieno appoggio in merito alla sensibilizzazione pacifica che stiamo portando avanti io portavoce Ferranti Settimio e gli ex L.S.U. e L.S.U. Vibratiani (TE) e sulle ultimissime che faremo già da lunedì 22/12/03 davanti e dentro la sede del Ministero del Lavoro in Via Veneto n.56 a Roma.
Noi ex L.S.U. e L.S.U. Vibratiani (TE) se né lunedì 22/12/03 e né martedì 23/12/03 con una delegazione di un rappresentante per ogni comune dei 12 Vibratiani (TE), facendo incatenati lo sciopero della fame e della sete ad oltranza, non avremo risposte attive, concrete e risolutive da parte degli organi di competenza nazionali, regionali, provinciali, locali sulla riattivazione del sostegno al reddito ai ex L.S.U. Vibratiani (TE) finalizzato al reinserimento stabile e dignitoso nel mercato del lavoro pubblico e privato fatto di fondi, progetti, diritti e tutele……, a Natale proseguiremo l’azione intrapresa davanti e dentro la sede della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo (Francia) non escludendone di clamorose ed eclatanti!.
Il portavoce Ferranti Settimio ed i ex L.S.U. e L.S.U. Vibratiani