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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By Forum Acqua
Aumenti tariffa dell'acqua.
WWF e Abruzzo Social Forum: dalla nuova relazione dell'ATO ampi margini per tagliare le spese dell'ACA prima di pensare agli aumenti.
Bene alcune delle proposte dei sindaci ma l'ATO ammette: nessuna informazione disponibile sugli standard di servizio dell'ACA, dato che inciderebbe sulla tariffa.
Aumento della tariffa dell'acqua nell'ATO di Pescara? Prima tagliare le spese all'ACA e chiarire la questione della modulazione della tariffa in relazione al servizio erogato.
WWF e Abruzzo Social Forum hanno partecipato alla riunione di lunedì scorso convocata dal comitato ristretto dei sindaci. Secondo le organizzazioni è stato sicuramente un passo molto importante per avviare un percorso di trasparenza e partecipazione nella gestione dell'acqua, dopo anni di richieste rimaste inevase.
I sindaci presenti hanno portato una nuova proposta circa le tariffe e la partecipazione. In particolare hanno garantito:
-un fondo sociale di 1 milione di euro per le famiglie meno abbienti;
-un aumento della tariffa fino a 1,24 euro rispetto all'1,30 euro prospettato inizialmente;
-il recupero a favore dei cittadini sulla tariffa degli ammortamenti e della remunerazione del capitale di tutti gli investimenti programmati e non realizzati dall'ACA in questi anni. La questione era stata sollevata da WWF e Abruzzo Social Forum nella conferenza stampa della settimana scorsa. Il recupero di queste somme, data l'enormità della cifra, oltre 25 milioni di euro, avverrà su più anni;
-il pagamento dei mutui accesi dai Comuni da parte dell'ACA;
-la presentazione da parte di ACA di un Piano Industriale;
-la costituzione di un gruppo di verifica delle associazioni, dei movimenti e dei sindacati che avrà accesso a tutte le informazioni necessarie. Il Commissario Caputi avrà il compito di predisporre un documento su questo aspetto.
Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “WWF e Abruzzo Social Forum, pur apprezzando lo sforzo che alcuni sindaci e il Commissario stanno producendo per riordinare un settore finora totalmente fuori controllo, già durante la riunione hanno precisato che continua ad essere inaccettabile un aumento della tariffa senza un taglio dei costi operativi dell'ACA, visto che anche questi per anni sono stati incongrui (basti pensare che nel solo 2008 lo scostamento rispetto a quanto previsto dal Piano d'Ambito ammontava a circa 10 milioni di euro in più!). I sindaci non fanno parte solo dell'ATO ma sono soci dell'ACA stessa, per cui possono agire nell'interesse dei loro concittadini. 
A riprova dell'esistenza della possibilità di tagliare i costi operativi con ovvi benefici sulla tariffa si richiama una relazione distribuita durante la riunione e ora disponibile sul sito dell'ATO (e qui allegata). Questa esamina la gestione dal 2003 ad oggi e illustra la possibile evoluzione tariffaria partendo dall'aumento che si vorrebbe introdurre quest'anno. Ebbene, per WWF e Abruzzo Social Forum, ci sono due elementi cruciali e ineludibili:
a)COSTI OPERATIVI: nella relazione, a pag.41, si dice esplicitamente che “occorre che il GESTORE attivi politiche di efficientameno dei costi operativi anche attraverso un piano di riorganizzazione aziendale che, in considerazione dell'aumento del personale, miri ad internalizzare funzioni attualmente affidate all'esterno, come ad esempio la manutenzione ordinaria di reti ed impianti e a conseguire una riduzione dei costi 
Incredibilmente l'ACA, secondo l'ATO, con quasi 200 persone assunte, non riesce a garantire con i propri dipendenti proprio le attività principali del suo oggetto sociale;
b)QUALITA' DEL SERVIZIO: nel disciplinare tecnico di gestione è prevista la verifica delle prestazioni del gestore (dell'ACA, quindi) sulla base dei dati relativi a: reclami presentati dall'utenza; contenziosi con gli utenti; interruzioni di servizio; difetto di erogazione idrica; qualità delle acque potabili; qualità delle acque di scarico; attuazione degli interventi di investimento; qualità globale del servizio. Sulla base di questo indicatore della qualità di gestione, chiamato MALL, la tariffa viene variata di conseguenza. Sembrerà impossibile a credersi ma nella relazione a pag.47 nel capitolo sulla verifica degli obblighi contrattuali si può leggere “Al momento dati non disponibili per verificare il raggiungimento degli standard organizzativi e delle penali. L'indice MALL non è quantificabile .
Ma come? I sindaci soci ATO e soci ACA non sanno se la loro società ha contenziosi? Non hanno i dati dell'ARTA sulla qualità della depurazione? Come si fa a dire che non si hanno dati? Quindi si ammette che non sono state svolte verifiche di alcuni obblighi contrattuali che inciderebbero sulla tariffa.
E' evidente che bisogna fare ulteriore chiarezza prima di pensare agli aumenti, rinviando la riunione per garantire risposte su questi due punti.
INFO: 3683188739