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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By Anonimo
E’ ormai più che annunciato : il prossimo 18 giugno, il Governo Berlusconi, in occasione della presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria, allegherà allo stesso un cosiddetto "Piano per lo sviluppo", che contiene l’obbligo di messa a gara per tutti i servizi pubblici locali.
Il Ministro dell’Economia Tremonti ha tenuto più volte a sottolineare come la privatizzazione riguarderà anche l’acqua e il servizio idrico integrato. L’unico dubbio che finora permane è se procederà per decreto –ma dove sarebbe l’urgenza necessaria?- o per ordinario disegno di legge.
Ma la direzione è chiara : dichiarata la fine di ogni conflitto sociale, la consegna dell’acqua e dei beni comuni alla valorizzazione del capitale finanziario deve procedere senza ulteriori indugi.
E con il già annunciato sostegno bipartisan della ministra ombra Lanzillotta.
Non dovranno passare.
A chi crede che basti avere in mano il potere per disciplinare a suo uso e consumo ogni dialettica sociale, a chi crede che l’acqua e i beni comuni siano merci a disposizione dei poteri forti, a chi pensa che decine di esperienze di lotta e oltre quattrocentomila firme in calce ad una legge d’iniziativa popolare siano solo un innocuo fastidio, va data una risposta immediata, forte, reticolare da tutti i territori.
Il 21 giugno, giornata nazionale di iniziativa, mobilitazione e comunicazione sociale del Forum italiano dei movimenti per l’acqua dovrà essere la prima forte risposta per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro tutte le privatizzazioni.
Abbiamo costruito sensibilizzazione e mobilitazione sociale.
Abbiamo prodotto lotte in decine di realtà territoriali.
Abbiamo costruito un movimento per l’acqua e un orizzonte per la sua ripubblicizzazione.
Siamo pronti ad andare avanti, indietro non si torna.
Dovranno farsene una ragione.
per :
·
l’immediata discussione e approvazione della legge d’iniziativa
popolare
· la
gestione pubblica del servizio idrico e la lotta alle
privatizzazioni
· la
gestione democratica del servizio idrico attraverso la partecipazione dei
lavoratori e dei cittadini
· la
tutela e la conservazione della risorsa e la lotta agli
inquinamenti
· la difesa di tutti i beni comuni come diritti e la lotta alle politiche liberiste
PERCHE’ SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA