Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi:
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Inquinamento, Bussi. WWF, Abruzzo Social Forum e MareLibero: disastro ambientale immenso.
By adelante
COMUNICATO STAMPA DEL 24 MAGGIO 2008
Inquinamento della Val Pescara.
WWF, Abruzzo
Social Forum e MareLibero: disastro ambientale
immenso.
Nelle falde valori di
inquinanti cancerogeni e tossici con punte di 3000000 di volte superiori ai
limiti di legge.
Avvelenamento delle acque destinate al consumo umano:
ora chiarire le conseguenze sulla popolazione
Quello di
Bussi e della Val Pescara in Abruzzo è un disastro ambientale di proporzioni
inimmaginabili, unico in Italia e in Europa per le potenziali conseguenze per la
salute di 500000 cittadini.
Al WWF, in quanto parte offesa, è stato
notificato il provvedimento del PM Aceto con cui sono stati inviati ieri 33
avvisi di garanzia. La sua lettura lascia letteralmente esterrefatti. Le analisi
ordinate dal PM hanno accertato nella falda la presenza di sostanze cancerogene
e tossiche con punte di 3000000 di volte i limiti di legge per il Cloroformio,
420000 volte per il tetraclorometano, decine di migliaia o migliaia di volte per
tante altre sostanze pericolose tra cui Mercurio, Cloruro di Vinile,
Tricloroetilene ecc.. La falda profonda è pesantemente inquinata da sostanze
tossiche e cancerogene. Fino al 1963 era il fiume Pescara, secondo il PM, a
ricevere tutti i rifiuti inquinanti delle lavorazioni poi progressivamente
stipati nelle megadiscariche lungo le rive dei fiumi Tirino e Pescara.
Il filone relativo allacqua inquinata distribuita a centinaia di
migliaia di cittadini (milioni se si tiene conto dellarco temporale
dellinquinamento del campo pozzi S. Angelo) nasce da una denuncia del WWF
basata, prima, sui referti di analisi condotte e pagate privatamente
dallassociazione e, poi, sulla scoperta che gli Enti sapevano almeno dal 2004
in base a decine di analisi ufficiali e documenti ufficiali. In questo caso la
condotta delle strutture di gestione e controllo dellacqua è stata del tutto
irresponsabile, tutta volta a minimizzare, cercando pervicacemente di creare
incertezza nella popolazione rispetto a fatti incontrovertibili come il grave
inquinamento dellacqua distribuita dai pozzi S. Angelo. Tutto provato da tanti
atti pubblici portati alla luce dal WWF e poi confermato addirittura
dallIstituto Superiore di Sanità che nel suo parere dichiarava le acque emunte
dal campo Pozzi S. Angelo non idonee al consumo umano.
Dichiara
Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo "Siamo sgomenti nel leggere
quanto ha scritto il PM. La percezione che abbiamo del nostro Abruzzo è cambiata
per sempre. Ci troviamo di fronte a ipotesi di reato di gravità inaudita, visto
che si parla di avvelenamento delle acque destinate all'uomo. Si rabbrividisce
nel leggere quanto sostiene il PM e, cioè, che i responsabili della Montedison
erano a conoscenza fin dal 1992 dellinquinamento delle falde e delle
conseguenze sui pozzi destinati all'acquedotto. Dopo la nostra prima denuncia
del Luglio 2007 noi cittadini siamo stati lasciati praticamente soli in questo
anno e in qualche caso addirittura denigrati nella nostra azione. LIstituto
Superiore di Sanità nel suo parere aveva chiarito che era stata distribuita
acqua non idonea al consumo umano e nessun sindaco e amministratore della Val
Pescara ha reagito con la dovuta fermezza. Fanno così fatica a comprendere che
qui vi è in gioco la salute di 500000 person!
e? Neanche la Direzione
Sanitaria della ASL, che in una nota scritta e nonostante le nostre
controdeduzioni sulloperato delle sue strutture di controllo, aveva ribadito di
appoggiare in pieno la linea del Dr. Rongione, responsabile del SIAN e ora tra
gli indagati, ha reagito al parere dellIstituto di Sanità. Ora, finalmente, ha
qualcosa da dire per assicurare il massimo rigore nella difesa dei diritti dei
cittadini? Le responsabilità penali ora le chiarirà la Magistratura ma per
affrontare l'immane catastrofe che abbiamo davanti serve un radicale cambio di
atteggiamento degli amministratori nellaffrontare questa vicenda.
Secondo il WWF, l'Abruzzo Social Forum e MareLibero
bisogna:
-mettere immediatamente in sicurezza
le megadiscariche che, ogni secondo che passa senza interventi, peggiorano il
livello di inquinamento dei fiumi Pescara e Tirino e delle falde;
-realizzare in
breve tempo l'indagine epidemiologica, da condurre ai massimi livelli;
-avviare
indagini sui livelli di inquinanti presenti nei corpi dei cittadini;
-progettare un
intervento di bonifica con la partecipazione dei cittadini e con laiuto di
esperti di livello mondiale;
-verificare
l'impatto ambientale e dei rischi sanitari derivanti dalla presenza di questo
inquinamento, ivi compreso leffetto sulle aree coltivate attorno al fiume;
-sollevare
dagli incarichi chi sapeva e ha taciuto, al di là delle risultanze penali, per
riformare profondamente un sistema di gestione e controllo sull'intero ciclo
delle acque che è letteralmente fallito.
Le associazioni
ringraziano la Magistratura nel Dr. Aceto e il Corpo Forestale dello Stato con
il suo comandante provinciale Guido Conti, per aver portato alla luce questo
disastro.
INFO: 3683188739 (Augusto De Sanctis),
3358155085 (Dante Caserta)
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