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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By Anonimo
vogliamo chiarezza*
la chiusura dei pozzi è solo un primo passo.
bisogna accertare la catena delle responsabilità
Quale acqua hanno bevuto i cittadini di Chieti, Pescara e di tanti Comuni della Val Pescara, visto che dai Pozzi S. Angelo per anni sono stati emunti centinaia di litri al secondo per consumo umano e che il primo allarme risalirebbe al 2004?
Quando tempo è passato tra l’allarme e la prima chiusura dei pozzi avvenuta per inquinamento nel 2005? A quali analisi sono state sottoposte le acque di questi pozzi prima del 2004, visto che oggi sappiamo che le discariche abusive di Bussi risalgono a decenni fa?
Cosa hanno fatto i sindaci di Chieti e di Pescara, a conoscenza che alcune sostanze con parametri preoccupanti si riferivano alle città da loro amministrate, per tutelare la salute dei cittadini?
L’ASL e l’ARTA hanno svolto fino in fondo controlli adeguati per garantire la salubrità dell’acqua che beviamo?
Il commissario prefettizio Adriano Goio, oggi “paladino
ambientalista”, che dovrebbe occuparsi dell’emergenza sociale,
economica ed ambientale del Bacino del fiume Pescara, con poteri in deroga
ad una lunga serie di reati ambientali e penali; perché ha permesso la
riapertura dei pozzi inquinati ad inizio di questo anno, se egli stesso
ha dichiarato l’inefficacia dei costosissimi filtri a carbonio attivo?
Perché è incarica un commissario nominato nel ultimo mese
del governo Berlusconi? Chi è a conoscenza del suo operato?
Non è il momento che vadano a casa i vertici di Ato
(Giorgio D’Ambrosio) ed Aca (Bruno Catena) noti esponenti del PDa (Partito
dell’Acqua) che in questi giorni hanno minimizzato la vicenda?
I cittadini hanno bisogno di risposte chiare e
partecipazione alle scelte, chi ha sbagliato paghi! Si metta
subito in agenda il risanamento ambientale delle aree contaminate a Bussi e non
solo, inizi un serio monitoraggio dell’acqua che beviamo e si istituisca nella
Val Pescara un osservatorio epidemiologico.
* Il volantino è in distribuzione in migliaia di copie in questi giorni a Pescara