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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By WWF ABRUZZO
COMUNICATO
STAMPA DEL 31 LUGLIO 2007
Chiusura dei
Pozzi S. Angelo: confermate le preoccupazioni del WWF.
20 giorni d’irresponsabili silenzi e inqualificabili
attacchi all’associazione sull’acqua usata da centinaia di migliaia di
persone.
Ora
si apre il capitolo della ricerca delle eventuali responsabilità.
“La prevista
chiusura dei pozzi S. Angelo a Castiglione a Casauria, da cui si emunge acqua
destinata al consumo umano, è un atto doveroso verso i cittadini dei Comuni
della Val Pescara, Chieti e Pescara compresi”. È questo il commento del WWF
alla notizia della chiusura dei Pozzi S. Angelo, a seguito delle analisi del
WWF (poi confermate da quelle di altri enti) che avevano riscontrato la
presenza di diverse sostanze dannose, quali il tetracloruro di carbonio, l’esacloroetano, il metacrilonitrile,
alcune delle quali presenti in concentrazioni tra le più alte del mondo per
quanto riguarda le acque potabili e ben oltre la soglia consigliata
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Dichiara
Dante Caserta, presidente regionale del WWF: “In questi 20 giorni abbiamo
assistito al sorgere di un muro di gomma di troppi enti ed istituzioni che,
invece di darsi da fare per la salute dei cittadini, hanno preferito o guardare
dall’altra parte oppure accusare di allarmismo la nostra Associazione che,
invece, si è dimostrata più responsabile di alcuni enti pubblici. Mentre i
giornali titolavano sulla presenza di veleni nell’acqua, mentre le analisi
dell’ARTA confermavano la presenza delle sostanze tossiche per fegato e reni e
considerate possibili cancerogeni, mentre i cittadini ci chiamavano per avere
informazioni, per giorni non si è fatta chiarezza sulla qualità dell’acqua, un
bene primario per la vita.
Del tutto
inqualificabile è stato il comportamento dell’ATO che, invece di ringraziarci,
ha pensato bene di provare a gettare discredito sulla nostra azione. La
chiusura dei pozzi suona come una pubblica sconfessione della presidenza
dell’ATO che, almeno prima di fare conferenze stampa, farebbe meglio ad
informarsi.
E cosa hanno
fatto i sindaci di Chieti e di Pescara, da noi avvertiti in quanto alcuni dei
campionamenti con parametri preoccupanti si riferivano alle città da loro
amministrate. Perchè non si sono attivati come ha fatto meritoriamente il solo
sindaco di Torre de’ Passeri che ha commissionato
proprie analisi che alla fine hanno confermato le preoccupazioni?
Perchè la
ASL non ha ancora inviato la documentazione sui referti concessi all’ACA in
questi anni, visto che l’ATO ne aveva preannunciato l’invio?
La chiusura
dei pozzi è solo un primo passo. L’Associazione qualche giorno fa ha inviato
un’ulteriore nota sulla situazione. Nella lettera, non solo si ribadisce la
richiesta della chiusura dei pozzi, ma si chiede di chiarire una serie di
aspetti della vicenda di assoluto rilievo per la tutela della salute dei
cittadini e dell’ambiente. Quale acqua hanno bevuto i cittadini di Chieti,
Pescara e di tanti Comuni della Val Pescara, visto che dai Pozzi S. Angelo per
anni sono stati emunti centinaia di litri al secondo
per consumo umano e che il primo allarme risalirebbe al 2004? Quando tempo è
passato tra l’allarme e la prima chiusura dei pozzi avvenuta per inquinamento
nel 2005? A quali analisi sono state sottoposte le acque di questi pozzi prima
del 2004, visto che oggi sappiamo che le discariche abusive di Bussi risalgono
a decenni fa? Ci aspettiamo che gli enti coinvolti si rendano conto della
gravità della situazione e si mobilitino per rispondere alle sacrosante
preoccupazioni dei cittadini che vogliono sapere cosa bevono
e cosa hanno bevuto. Su questo aspetto il WWF farà la sua parte nel pretendere
chiarezza e chiedere l’accertamento delle responsabilità.”
Caserta)