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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By Anonimo
Il Parlamento europeo vota una risoluzione a difesa dell'acqua come bene
comune, Agnoletto: «INVERSIONE DI TENDENZA RISPETTO AL WTO.
STOP ALLE PRESSIONI DELLE LOBBY»
Strasburgo, 15 marzo 2006 - Il Parlamento europeo difende l'acqua come bene
comune. Oggi è stata votata a Strasburgo una risoluzione ad hoc contro la
privatizzazione delle risorse idriche, in vista del 4° Forum mondiale
dell'Acqua che si svolgerà a Città del Messico dal prossimo 16 al 22 marzo.
«Un vero e proprio documento di scontro con le grandi multinazionali che
controllano il mercato della privatizzazione dell'acqua - dichiara Vittorio
Agnoletto, europarlamentare della Sinistra unitaria europea - in un mondo
dove aumenta sempre di più il numero di persone che non ha accesso all'acqua
potabile. L'asprezza dello scontro è resa ancora più evidente dal fatto che
il Forum, lungi dall'essere un appuntamento della società civile, sarà
presieduto da Loic Fauchon, presidente del Groupe des Eaux de Marseille, il
cui capitale è detenuto al 48,3 per cento dalla Suez e al 48 da Vivendi, le
due più grandi società transnazionali operanti nel mercato dell'acqua».
«L'acqua è un bene comune dell'umanità - si legge appunto nel primo
paragrafo del testo approvato - e come tale l'accesso all'acqua potabile
riveste i caratteri di diritto fondamentale della persona umana».
L'europarlamento ha inoltre chiesto alla Commissione Europea di negoziare,
durante il Forum, il riconoscimento di tale diritto e di proporre un
Trattato Internazionale sull'Acqua, nel quale l'acqua sia definita «servizio
pubblico universale».
Ancora, è stata proposta la creazione di un'agenzia ONU di coordinamento
sull'acqua ed è stata evidenziata la dimensione democratica che deve
caratterizzare la gestione dell'acqua, oltre che il ruolo positivo delle
comunità locali e della società civile.
«Finalmente - ha aggiunto Agnoletto - una risoluzione che si pone in netto
contrasto con le conclusioni del recente vertice del WTO di Hong Kong,
durante il quale si è cominciato a parlare di inserimento della
distribuzione dell'acqua negli accordi GATS sul commercio dei servizi.
L'Organizzazione mondiale del commercio vorrebbe infatti ridurre l'acqua ad
una semplice merce, a disposizione del mercato».
Vittorio AGNOLETTO, europarlamentare della Sinistra europea