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REPORT RIUNIONE CAMPAGNA NAZIONALE BOLKESTEIN 19 febbraio 2005


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REPORT RIUNIONE CAMPAGNA NAZIONALE BOLKESTEIN 19 febbraio 2005

La riunione della Campagna Nazionale Bolkestein si e' aperta con un aggiornamento da parte di Enzo Bernardo -reduce da una settimana a Bruxelles- sullo stato dell'arte rispetto alla Direttiva. Rispetto a questo, il fatto piu' rilevante e' che non corrispondono assolutamente al vero le voci che da piu' parti danno la Direttiva prossima al ritiro da parte della Commissione Europea. L'iter procedurale prosegue e la Direttiva, approvata come proposta da parte della Commissione nel gennaio 2004, e' ora soggetta all'attenzione del Consiglio e del Parlamento Europeo, che possono proporne modifiche. Nei documenti ufficiali, la previsione di approvazione e' oggi indicata per il 28/9/2005.

La Commissione ha inoltre piu' volte dichiarato che non ha alcuna intenzione di ritirare la proposta.

Vero e' -e su questo l'analisi e' stata condivisa dai partecipanti- che la Direttiva e' in difficolta' e che lo scontro si va facendo serrato, al punto che sono scesi in campo, a favore della Direttiva, ampi settori delle lobbies industriali.

Le voci di un suo blocco, soprattutto dopo la forte presa di posizione del Presidente Francese Chirac per un suo azzeramento, vanno lette come preoccupazioni dettate dal referendum francese sul Trattato Costituzionale; in Francia, l'eccessiva identificazione di Europa con Bolkestein sta decisamente aumentando i dissensi rispetto al Trattato Costituzionale; l'intervento di Chirac mira a depotenziare questa identificazione al fine di vincere il referendum che si terrà nel mese di giugno. Altro fattore e' determinato dall'attuale Presidenza Lussemburghese dell'Unione Europa, molto critica verso la Direttiva; con il passaggio a fine giugno della Presidenza alla Gran Bretagna, pasdaran della Bolkestein, e' ipotizzabile un radicale cambiamento di scenario.

L'insieme dei fattori sopra descritti consente le seguenti conclusioni :

a) l'idea che la Direttiva sia prossima al ritiro o comunque sostanzialmente bloccata fa parte di una campagna per depotenziare l'attenzione e la mobilitazione sociale e politica contro la Bolkestein;

b) in senso positivo, rappresenta comunque il segnale di un'oggettiva difficolta' dovuta alla forte mobilitazione sociale che in Europa si sta producendo;

c) la concomitanza di una Presidenza di turno -Lussemburgo- critica verso la Direttiva e le forti preoccupazioni del Governo francese ripetto al referendum sul Trattato Costituzionale di giugno, comportano la necessita', per i promotori della Direttiva, di non forzare i tempi per la sua approvazione; l'iter comunque prosegue e la conclusione e' oggi prevista per fine settembre 2005;

d) è prevedibile una forte accelerazione a partire da luglio 2005, a patto che il referendum francese sia vinto dai SI al Trattato Costituzionale, e stimolato dalla nuova Presidenza di turno, Gran Bretagna.

DECISIONI OPERATIVE : occorre di conseguenza tenere alta la mobilitazione sociale, contrastando tutti i tentativi di depotenziarla attraverso "veline" su un suo presunto ritiro o blocco.

Il secondo punto affrontato nella riunione riguardava il Convegno Nazionale, inizialmente previsto per l'11 marzo, allo scopo di lanciare la mobilitazione del 19 marzo a Bruxelles.

A questo proposito, si e' innanzitutto accolta l'obiezione della Fiom che in quella giornata sara' impegnata nello sciopero dell'industria. Ma il discorso e' stato molto piu' ampio, ed ha investito il senso stesso del Convegno e dei messaggi che in quello vi si vorrebbero veicolare. Si e' dunque pensato ad un suo significativo spostamento nel tempo (meta' maggio), al fine di farne un momento forte e di grande rilevanza politica che, partendo ovviamente dalla Direttiva Bolkestein, aprisse un ragionamento sull'Europa (collegamento con Direttiva Orari di lavoro, con accordo Gats in sede WTO), con necessita' di ragionare su una Direttiva sui Servizi Pubblici, sui beni comuni, su una politica fiscale europea. In breve sulla necessita' di ragionare sullo spazio pubblicco europeo e sulla necessita', rispetto a questo, di aprire una vertenza politica anche nel contesto italiano.

DECISIONI OPERATIVE : avendo ipotizzato una data di effettuazione del Convegno Nazionale per meta' maggio, si e' deciso di procedere ad una discussione nella mailing list sulla costruzione del Convegno, gli assi tematici da individuare, le parole-chiave da approfondire, che veda tutti coinvolti sino al 15 marzo. Da quella data, si definira' un Gruppo di Lavoro ristretto che, sulla base di quella discussione, dovra' formulare una proposta di organizzazione del Convegno, che sara' articolato sull'arco di una giornata e mezza (sabato e domenica mattina).

Il terzo punto ha riguardato lo stato dell'arte dell'organizzazione della Campagna. E' ora attiva una mailing list (promotori@stopbolkestein.it) e da lunedì 21 febbraio sara' operativo il sito (www.stopbolkestein.it).

DECISONI OPERATIVE : a) promuovere il sito come raccolta e coordinamento delle iniziative nei territori; b) costruire collettivamente, sulla base della specificita' di ognuno, schede e materiali divulgativi sulla Direttiva da mettere sul sito; c) costruire un appello per i candidati alla Presidenza delle Regioni, affinchè si pronuncino contro la Direttiva Bolkestein, sulla base della specificita' dell'attacco ai poteri discrezionali delle Autorita' Locali, contenuto nella Direttiva stessa; d) moltiplicare le mozioni per far pronunciare gli Enti Locali; e) costruire il maggior numero di iniziative nei territori.

Per quanto riguarda la mobilitazione per il 19 marzo e il lancio della stessa (inizialmente previsto con il Convegno), si e' demandata la discussione alla riunione delle reti di movimento che si terra' GIOVEDi' 24 ore 10.30 presso la sede della Cgil, Corso Italia 25, Roma.

report a cura di Marco Bersani