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Forum Territoriali e Tematici Abruzzesi: .: Forum Acqua :.
By cor
Risoluzioni del Parlamento europeo sul diritto all'acqua
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1. Strategia per il Mercato interno – Priorità 2003-2006 - soluzione del Parlamento Europeo sulla
comunicazione della Commissione al Consiglio, al parlamento Europeo, al Comitato economico e
sociale ed al Comitato delle regioni(COM(2003) 238- C5-0379/2003-
2003/2149(INI)Il Parlamento europeo
… omissis ….
3. respinge i tentativi di fare disciplinare le acque ed i servizi di smaltimento e dei rifiuti da una direttiva settoriale del mercato unico; ritiene che non si dovrebbe realizzare la liberalizzazione dell’approvvigionamento idrico( compreso lo smaltimento delle acque reflue) in vista delle caratteristiche spiccatamente regionali e delle responsabilità a livello locale in materia di approvvigionamento di acque potabili e di vari aspetti relativi all’acqua potabile; chiede tuttavia, senza arrivare alla liberalizzazione, che l’approvvigionamento idrico venga "ammodernato" secondo principi, standard qualitativi e requisiti di efficienza;
…… Omissis……..
5. ritiene che, essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non debba essere assoggettata alle norme del mercato interno;
2) Servizi d’interesse generale . Risoluzione del Parlamento sul Libro verde sui servizi di interesse
generale ( COM(2003)270 . 2003/2152 (INI) Edizione provvisoria 14/01/2004
Il Parlamento Europeo
……Omissis……..
considerando
W. considerando che il preambolo del GATS lascia agli Stati membri dell'OMC il compito di disciplinare la prestazione di servizi sul loro territorio al fine di realizzare gli obiettivi delle politiche nazionali, che il GATS non prescrive alcuna privatizzazione o deregolamentazione dei servizi di interesse generale e che la Commissione è tenuta a difendere tale compito nel contesto dei negoziati internazionali sul commercio,
……Omissis……..
4. sottolinea inoltre che l’aspetto decisivo non è chi sia il soggetto che fornisce i servizi d’interesse generale, bensì il fatto che rispettati i parametri di qualità e l’equilibrio sociale e che la sicurezza dell’approvvigionamento e la continuità divengano criteri per la fornitura del servizio; si compiace dell’annuncio da parte della Commissione di non voler fornire ad alcun orientamento circa il fatto che i servizi d’interesse generale siano forniti da imprese pubbliche o private;
7. ritiene necessario, alla luce dei problemi verificatesi con la liberalizzazione di alcuni settori, come i trasporti ferroviari in Gran Bretagna, valutare in maniera pluralistica e contraddittoria , l’impatto sulla occupazione, le necessità degli utenti, la sicurezza, l’ambiente, la coesione sociale e territoriale prima di avviare nuove fasi di liberalizzazione;
…….Omissis…….
35. auspica che in ossequio al principio di sussidiarietà, venga riconosciuto il diritto degli enti locali e regionali, di "autoprodurre" in modo autonomo di interesse generale a condizione che l’operatore addetto alla gestione diretta non eserciti una concorrenza al di fuori del territorio interessato; chiede, conformemente alla sua posizione sulle direttive concernenti i contratti di servizio pubblico, che le autorità locali vengano autorizzate ad affidare i servizi a entità esterne senza procedure d’appalto qualora la loro supervisione sia analoga a quella esercitata da esse sui propri servizi e qualora svolgano le loro principali attività mediante tale mezzo.
……. Omissis……..
47 . respinge l’idea che i servizi relativi alla fornitura d’acqua e alla gestione dei rifiuti formino l’oggetto di direttive settoriali del mercato unico; ritiene che la fornitura d’acqua( compreso lo smaltimento delle acque reflue) non dovrebbe essere l’oggetto di liberalizzazione, in considerazione delle pecularietà regionali del settore e della responsabilità a livello locale per l’approvvigionamento di acqua potabile, oltre a varie altre condizioni relative all’acqua potabile; chiede tuttavia senza giungere alla liberalizzazione, una "modernizzazione" della fornitura di acqua mediante l’applicazione di principi economici, tenendo conto delle norme in materia di qualità e dei requisiti di efficienza;
……. Omissis……..
48. esprime l’opinione che nei settori dell’acqua e dei rifiuti i servizi non devono essere disciplinati da direttive settoriali comunitarie,ma sottolinea che l’Unione deve continuare a essere pienamente responsabile degli standard qualitativi e di protezione ambientali in tali settori.
3) Risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione sulla gestione delle
risorse idriche nella politica dei paesi in via di sviluppo e priorità della cooperazione allo sviluppo
dell'UE (COM(2002) 132 - C5-0335/2002 - 2002/2179(COS)
Il Parlamento europeo
……. Omissis……..
- considerando che la vocazione del settore privato potrebbe essere incompatibile con la fornitura di un servizio al pubblico e che una gestione esclusivamente commerciale della risorsa potrebbe facilmente costituire un freno allo sviluppo socioeconomico delle popolazioni che vivono in zone dove la fornitura di detto servizio è considerata non redditizia,
- considerando l'importante ruolo regolatore che debbono svolgere i poteri pubblici nazionali e locali onde garantire un normale accesso all'acqua a tariffe abbordabili per tutti, in particolare per le popolazioni più sfavorite,
……. Omissis……..
5. Reputa che la partnership pubblico/privata, sistema che vede i poteri pubblici mantenere la proprietà delle infrastrutture e stipulare contratti di gestione con il settore privato - garantendo l'accesso a tutti e assicurando una tariffazione trasparente per il pubblico, non dovrebbe essere vista quale panacea, bensì semplicemente come una delle varie opzioni possibili per concedere un migliore accesso all'acqua;
6. Riafferma che l'accesso all'acqua per tutti senza discriminazione è un diritto e ritiene quindi che si debbano adottare misure adeguate affinché gli insolventi non siano privati di tale accesso;
……. Omissis……..
Per quanto riguarda il fondo europeo per l'acqua
21. riconosce la necessità di mobilitare fondi sostanziali per rispondere alle esigenze elementari di gran parte delle popolazioni, soprattutto africane, che soffre della carenza di acqua potabile e di sistemi di depurazione;
22. ritiene che la creazione di un fondo europeo per l'acqua sia in linea di massima una buona iniziativa e che il fondo debba prefiggersi come obiettivo principale di sostenere la politica delle risorse idriche dei paesi beneficiari, che deve basarsi su una gestione democratica e una equa distribuzione;
24. ritiene che il Fondo debba contribuire ad aiutare i paesi ACP a creare meccanismi che disciplinino chiaramente la gestione e il controllo del settore dell'acqua, nonché accelerare lo sviluppo di capacità locali per la creazione e la manutenzione dei servizi idrici;
25. propone che la gestione del Fondo debba basarsi sulla partnership UE-ACP, ivi comprese le organizzazioni nazionali e regionali composte dalle autorità ACP, da rappresentanti dei settori privati locali e dagli utenti;
26. chiede ai paesi ACP di organizzare consultazioni nazionali e regionali facendovi partecipare i protagonisti della società civile e gli operatori privati locali per elaborare strategie adeguate atte a rispondere alle necessità socioeconomiche delle popolazioni;
27. chiede alla Commissione e ai paesi ACP di presentare congiuntamente una proposta relativa alle modalità specifiche dell'attuazione di questo fondo: tipi di infrastrutture, organismi di gestione, modalità di finanziamento;
28. ritiene che la riuscita di questo fondo dipenda dalla partecipazione dei beneficiari che devono partecipare alla concezione, all'attuazione, al seguito e alla valutazione nonché alla gestione del controllo del fondo europeo;
29. chiede il ricorso a scambi 'debito/acqua' in modo che il debito di alcuni paesi ACP possa essere ripianato e utilizzato per finanziare infrastrutture di base e di approvvigionamento e di depurazione dell'acqua;
30. chiede la realizzazione di uno studio di impatto della politica dell'acqua seguita finora per trarne i debiti insegnamenti e per definire una politica adeguata ad una situazione specifica;
31. ritiene che la politica dell'acqua debba integrare la realizzabilità economica, la solidarietà sociale, la responsabilità ecologica e l'utilizzazione razionale per non compromettere le esigenze delle future generazioni;
per uteriori informazioni www.contrattoacqua.it