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By Christian Cicala
Report 26/02/05
ore 16.45
Convegno dibattito
"Giù le mani da diritti e servizi essenziali! Stop Bolkestein!"
Pescara, Sala del Consiglio comunale
Presenti circa 110 persone
-Francesco Martone (Senatore);
-Vincenzo Minucci (Cobas);
Assenti:
Ottaviano Del Turco (Deputato Europeo e candidato Presidente Regione Abruzzo);
Carlo Podda (FpCGIL);
Pino Gianpietro (Cobas);
Barbara Ferusso (Marcia mondiale delle donne);
Sono inoltre assenti i principali esponenti della politica locale, firmatari e non dell'appello Stop Bolkestein...
Renato di Nicola (Abruzzo Social Forum e candidato come consigliere regionale) introduce la direttiva Bolkestein e la spiega velocemente. Chiarisce subito che l'iter legislativo della Bolkestein va avanti. Accenna al trattato costituzionale europeo portatore anche di idee neoliberiste. Ricorda che la Francia (tramite il "compagno" Chirac) ha chiaramente chiesto il ritiro della direttiva Bolkestein, insieme a Lussemburgo e Belgio. Ma la direttiva va avanti. Sottolinea la non presenza di tanti politici anche candidati alla Regione Abruzzo, forse perchè ancora non hanno capito l'importanza che avrà la direttiva B. sulla vita di tutte le persone e sul funzionamento delle istituzioni. In futuro potrebbero non esserci più gli assessorati alle politiche sociali ma solo quelli per la carità dato che la Bolkestein toglierà tutti i poteri alle autorità locali! Ricorda alla platea che sono stati invitati anche esponenti della politica di centro destra (per esempio il senatore Pastore di Forza Italia) che hanno declinato l'invito. Renato chiude con un appello a sostenere la campagna No Bolkestein anche ora in piena campagna elettorale.
Invita a firmare e a sostenere la tesi del ritiro della direttiva "senza se e senza ma"!
Vincenzo Minucci (Cobas):
parla del fenomeno, già in atto, della privatizzazione dei servizi; ricorda che la Bolkestein doveva essere approvata già da dicembre ma, grazie al movimento ed alle pressioni, l'iter si è prolungato. Poi ricorda a tutti i presenti che la direttiva B. è stata approvata dalla commissione europea guidata da Prodi. Questa direttiva lede la sovranità degli Stati nazionali, attacca i diritti delle persone abituate alla democrazia basata su autonomie locali (i comuni, le regioni, ecc.). In Italia la legge Lunardi (detta "sblocca cantieri") già scavalca i poteri locali per imporre decisioni attuate dal governo centrale.
Esempi vari: problema dei rifiuti, antenne per la telefonia mobile dislocati sul territorio, Cita vari esempi: antenne telefonia mobile, rifiuti, privatizzazione dell'acqua ad Arezzo e altrove, ecc.
Vorrebbe sapere da Del Turco da che parte sta! Ma purtroppo non è presente...
Oggi sono sotto attacco diritti conquistati 100 anni fa! La sfera pubblica deve essere smantellata secondo molti politici. Sottolinea come il trattato europeo e la Bolkestein siano ideate dalla stessa classe politica e che corrispondano alla stessa logica neoliberista. Oggi servirebbe un salario europeo ma si vuole fare il contrario!
Tramite la B. vogliono portarci al livello della Romania... così aumenteranno le tensioni sociali e la xenofobia!
E' sotto attacco la giornata lavorativa di 8 ore; vogliono elevare il tempo di lavoro tenendo invariati i salari: accordi recenti Siemens, Danone, Opel, ecc. in Europa.
Bisogna debellare il pericolo Bolkestein e propone i comuni debolkesteinizzati!
Ricorda a tutte/i che oggi, più di ieri, c'è bisogno di lottare per i diritti delle comunità, per il benessere.
Chiude il suo intervento con l'appello di andare alle manifestazioni del 19 marzo a Roma e/o Bruxelles.
Francesco Martone (Senatore):
bisogna recuperare il controllo democratico sull'economia!
La Bolkestein assomiglia molto agli accordi del M.A.I. bocciati anni fa, grazie alla forte mobilitazione della Francia. Bisogna riflettere sull'europa!
La Bolkestein, il trattato costituzionale UE, gli accordi del GATS rientrano nella stessa logica, aprono uno scenario "nuovo" per l'Europa. La UE vuole arrivare al WTO di dicembre (che si svolgerà in Cina) con il proprio mercato interno "liberalizzato" per poter pretendere la stessa cosa gli altri paesi del mondo...
La Bolkestein apre la corsa al ribasso del costo del lavoro; le multinazionali si sposteranno non più da nord a sud del mondo ma da ovest ad est nella UE!
Ci sarà una "balcanizzazione dei diritti": il servizio sarà meno caro ma anche di qualità inferiore!
Il controllo sulle aziende spetterà ai paesi dove l'azienda ha la propria sede legale, inoltre, per la regolazione dei servizi, tutto si basa sull'autocertificazione!
Potrebbe essere tattico utilizzare il "Consiglio economico sociale" a nostro favore per criticare la Bolkestein ed il trattato di costituzione europea (che pochissimi conoscono). Anche la Banca Centrale Europea è fuori dal controllo degli organismi eletti democraticamente! Quindi la politica non ha nessun'potere sulla finanza!
La UE vuole creare un esercito europeo, un'agenzia per gli armamenti, ecc.
Martone legge alcuni articoli tratti dalla costituzione europea...
Esempio: proibizione dei sussidi pubblici per i servizi pubblici (definiti FIEG cioè servizi di interesse generale), articoli vaghi che dicono tutto e niente; ecc.
Poi cita l'esempio dell'imprenditore lettone che ha deciso di non rispettare il contratto collettivo nazionale svedese e che è in causa contro il sindacato. Purtroppo la costituzione UE è dalla sua parte perchè sancisce la libertà di stabilimento all'interno della UE, senza queste restrizioni contrattuali imposte da terzi!
Questa è la situazione reale della nostra Europa di oggi; a Porto Allegre sono stati in molti a dircelo chiaramente!
Finisce il suo intervento alle 18.00 circa.
Microfono aperto alle domande del pubblico.
Vari interventi.
Ettore D'Incecco (Cobas):
mostra una ricerca sui livelli salariali in Europa:
Svezia 25 Euro all'ora; Romania 3 Euro all'ora! Ecc.
Vorrebbe che Del Turco o qualcun'altro chiedesse dei fondi per stampare opuscoli per spiegare ai cittadini la costituzione europea appena ratificata dal Parlamento italiano!
Paolo:
si chiede che fine faranno le costituzioni nazionali andando di questo passo...
e critica i parlamentari europei, complici di questo attacco ai diritti delle persone.
De Blasio (Assessore Comune di Pescara):
getta acqua sul fuoco... difende i parlamentari Ue e Prodi. Ricorda i patti di Lisbona del 2000. Dice che la direttiva Bolkestein è necessaria all'economia dell'Europa, per rilanciare le P.M.I. italiane in difficoltà. Parla dello sportello unico per agevolare le imprese e per far crescere diritti, benessere, ecc. La direttiva va corretta nei punti dove serve. Conclude dicendo che una parte della direttiva è stat già ritirata...
E'inutile dire che il suo intervento ha gelato la sala e che nessuno ha applaudito...?
Renato Di Nicola:
chiarisce che la direttiva Bolkestein va avanti e che la commissione europea ha indetto una conferenza stampa in cui precisava che sulla Bolkestein non era in atto nessun ripensamento!
Inoltre, nelle scorse settimane la G.A.D. (oggi l'Unione) di strasburgo ha chiesto il ritiro della direttiva B. e non la ridefinizione!
Signore dal pubblico:
sottolinea come i mass media siano allineato tutti da una parte e che disinformano le persone! Cita un esempio di servizi fatti pagare caramente alle persone: allaccio idrico dei contatori dell'acqua a Pescara, da casa alla condotta in strada, oltre 1000 Euro!
Angelo:
cerca di chiarire che Prodi ed altri parlamentari UE non hanno grandi responsabilità per la nascita della direttiva Bolkestein. Inoltre la G.A.D. ha chiesto il ritiro della Bolkestein. Poi critica la direttiva B. ed il trattato costituzionale UE perchè disarticolano l'integrazione della UE! Definisce lo sportello unico una disgrazia...
Christian Cicala:
conferma che l'iter della direttiva B. va avanti come anche dichiarato nei giorni scorsi dal tavolo nazionale della campagna anti Bolkestein... inoltre, la direttiva verrà discussa a settembre dal Parlamento Europeo. Critica il pensiero neoliberista e l'ideologia pericolosa che nasconde. Cita un articolo tratto da "Le Monde Diplomatique" di questo mese in cui Peter Nobel (discendente di Alfred Nobel, ideatore dell'omonimo premio) denuncia l'impostura fatta dalla Banca di Svezia che assegna il proprio premio dell'economia ogni anno (fin dal 1969) affibiando al proprio premio l'etichetta di "Premio Nobel" senza averne mai avuto diritto! Alfred Nobel non ha mai parlato ne scritto di un premio per l'economia!
La denuncia prosegue indicando che 2/3 dei vincitori di questo premio "taroccato" sono i celebri economisti della scuola di Chicago, cioè gli ideatori delle leggi del mercato libero che si autoregola!
Quindi siamo tutti vittime di questo inganno, di questa ideologia che ha già procurato immensi danni in Argentina ed in Asia, paesi che hanno seguito le ricette del Fondo Monetario Internazionale e del Organizzazione Mondiale del Commercio! Gli esponenti di questo pensiero siedono sulle poltrone che contano sia in Italia che nella UE!
Conclude con un appello: informare e raccogliere firme e fondi per la campagna Stop Bolkestein!
Massimo:
chiede a Martone il rapporto tra informazione e democrazia oggi...
Martone:
risponde alle varie domande; cita Chomsky e altri scrittori. Mette in guardia dal considerare l'Europa "faro del mondo" come detto da qualcuno in precedenza visto anche tutto quello che è successo negli ultimi 50 anni!
Renato:
conclude dicendo che i politici devono prendere posizione sulla Bolkestein. Prodi e Del Turco anche!
Il convegno termina alle ore 19.00 circa.
Per info e materiali da scaricare:
www.abruzzosocialforum.org
www.stopbolkestein.org
www.stopbolkestein.it
www.attac.it
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