L'Abruzzo Social Forum aiuta la ricostruzione del tessuto sociale del dopo terremoto attraverso la realizzazione di progetti sociali concreti e facilmente realizzabili. Chi vuole partecipare può fare una donazione in denaro utilizzando il c/c della Coop. “Il Mandorlo” Intestazione:
Cooperativa Il Mandorlo s.r.l.
c.c. Postale n. 17673658
oppure
Codice Iban Banco Posta : IT06D0760115400000017673658
Causale: Emergenza Sociale - Abruzzo S.F
25 Aprile
L’ABRUZZO RESISTE, ORA E SEMPRE!
Liberazione: resistenza, costituzione, democrazia, libertà, popolo, giustizia.
A più di 50 anni dalla vittoria sul nazifascismo queste parole continuano ad evocare, supportano scelte di vita, indicano differenze, divisioni, concezioni opposte, opzioni politiche e civili.
Segno della loro vitalità, oltre l’usura del tempo ma anche della attuale necessità e del diritto a parole e simbologie per delineare il quadro di riferimento della nostra vita sociale nel quotidiano.
Per noi abruzzesi la liberazione richiama alla mente non solo gli alleati canadesi o statunitensi, il fronte del Moro e tante battaglie militari ma soprattutto la resistenza partigiana dei tanti ed in particolare della Brigata Majella. Unica formazione partigiana del sud Italia che armi in pugno, con dignità , forza umana e politica combattè in terra propria e fuori per la democrazia e la giustizia.
In molti luoghi il 25 Aprile sarà ricordato con corone, inno nazionale, tricolore, autorità, fanfare, ministri e sottoboschi governativi nazionali e locali, associazioni combattentistiche.
Commemorazioni istituzionali e ripetitive faranno da vetrina ad una ricorrenza vissuta sempre più con stanca accettazione dell’esistente e ricordo sempre più sbiadito delle ragioni storiche, delle motivazioni e delle passioni che caratterizzarono Liberazione e Resistenza.
(Lettera 25 Aprile, Fine prima parte)
13 Aprile 2008
Lettera aperta (sintesi)
La confusione organizzativa , ci spiace dirlo, non diminuisce, anche perché l’instabilità che
provoca un movimento tellurico continuo non crea le condizioni necessarie al passaggio netto ad
una fase di monitoraggio, progettazione e ricostruzione.
Per questa ragione stiamo chiedendo a molti di voi di attendere e di non arrivare tutti in questo periodo o nei soli fine settimana. Solo con l’avvio della seconda fase ci sarà un forte bisogno di voi.
Sono ancora poche le strutture sociali ,poche le tende scolastiche, ricreative, di scambio sociale, di condivisione.
Per tutte queste ragioni noi pensiamo che sia necessario iniziare da subito un rafforzamento sociale attraverso l’individuazione concreta di progetti, anche piccoli, che
inizino ad operare tanto nelle zone terremotate quanto in quelle sulla riviera, dove è stata trasferita una parte rilevante della popolazione aquilana.
Progetti e microprogetti che rispondano alle esigenze concrete delle persone ma che insieme abbiano l’obiettivo di costruzione sociale.
Progetti che possono essere elaborati insieme alle popolazioni o ad esse proposte, che possono essere finanziati da tutti noi e con campagne specifiche di raccolta fondi a progetto.
Dobbiamo facilitare questi percorsi e noi pensiamo si possa fare attraverso la progettualità sociale partecipata e autorganizzata.
Insieme alla partecipazione diretta nei luoghi del sisma o dell’aiuto che potrete dare alla popolazione trasferita sulla costa, vi chiediamo di accompagnarci in questo percorso.
Potreste organizzare, come stanno facendo in Umbria, a Ravenna o a Frosinone, azioni di sostegno ai progetti che verranno proposti o pensare anche al gemellaggio tra il vostro gruppo/comunità sociale e un piccolo comune o borgo, o tra settori sociali di vicinanza ( per esempio un collettivo studentesco che si gemella o apre relazioni progettuali con gruppi di studenti aquilani per aiutarli nella formazione, etc ).
Mentre organizziamo il tempo dell’emergenza dobbiamo pensare al tempo medio lungo della ricostruzione.
Lo possiamo fare tutti insieme, sia noi che voi
Abruzzo Social Forum
10 Maggio 2008
Catrame, cos\'e\' questo blob??
Da San Vito arriva l'allarme. Occhio al catrame!!
Cosa succede a San Vito? Negli ultimi giorni sono arrivate segnalazioni di strani ritrovamenti sulla costa della zona.
In particolare, sono state rilevate diverse "macchie" nere oleose, tipo petrolio/catrame, che sono state fotografate e messe in rete.
I dubbi, forse infondati, cadono sulle recenti trivellazioni dei fondali del Mare Adriatico per la ricerca del petrolio, ed in particolare su una piattaforma di recente installazione proprio di fronte i luoghi dei ritrovamenti, il "Turchino", la piattaforma "Galloway".
A prescindere dai legittimi dubbi di tutti coloro che leggeranno questa pagina, una domanda sorge spontanea.. quali sono gli interessi strategici delle multinazionali del petrolio nel mare Adriatico (LEGGI ANCHE QUI, QUI E, IN INGLESE, QUI), e in particolare nella zona del chietino-ortonense?
Come hanno intenzione di comportarsi gli amministratori della "cosa pubblica"?
Auspichiamo che, oltre al piu' rigoroso controllo da parte degli organi preposti della "merda nera" ritrovata al Turchino, si inneschi nella discussione politica regionale e provinciale un dibattito serio sul futuro della Costa Teatina: Sviluppo Sostenibile o Sfruttamento? Turismo e Sviluppo Agroalimentare o Estrazione e Raffinamento?
“Il commercio dell’acqua - dice un antico proverbio tuareg - porta alla miseria".
L’acqua è fonte di
vita. Senza acqua non c’è vita.
L’acqua costituisce pertanto un bene comune dell’umanità,
UN BENE IRRINUNCIABILE CHE APPARTIENE A TUTT*.
In tutto il mondo e in centinaia di territori italiani sono nati comitati civici, coordinamenti di associazioni e cittadini per battersi insieme contro le scelte delle istituzioni internazionali,
governi nazionali e locali che in questi anni hanno tentato di imporre la logica che vuole il bene acqua ridotto a merce, snaturato, inquinato
Forum Italiano dei
MOVIMENTI PER L'ACQUA
ROMA 10 - 11 - 12 MARZO Aula Consiliare del Municipio XV Via Mazzacurati 73/75
Un vampiro si aggira per l'Europa: la direttiva Bolkestein. Una direttiva che imporrebbe la privatizzazione di tutti i servizi in ogni parte d'Europa: dalla scuola alla sanità, passando per l'acqua ed il mercato del lavoro. Tutto questo in nome della ideologia del mercato e della competitività! Appello alla società civile abruzzese... Bolkestein o Frankestein?
Giu' le mani da diritti e servizi essenziali: STOP BOLKESTEIN!
CONVEGNO - Sabato 26 Febbraio 2005 - Pescara, Sala del consiglio Comunale - Ore 16.00 - Intervengono:Carlo Podda (Funzione Pubblica CGIL) - Ottaviano Del Turco (Deputato europeo) - Francesco Martone (Senatore) - Pino Gianpietro (Confederazione Co.Bas) - Barbara Ferusso (Marcia mondiale delle donne) Coordina: - Renato Di Nicola (Abruzzo social Forum)